(Teleborsa) – Nel 2024 la dimensione del bilancio della Banca d’Italia – coerentemente con quanto osservato a livello di Eurosistema – si è ridotta per il terzo anno consecutivo, anche se a un ritmo inferiore a quello registrato nel precedente esercizio (-11,9 per cento rispetto a -15,2 per cento del 2023), grazie al maggiore apprezzamento dell’oro. È quanto emerge dal bilancio 2024 presentato oggi a Roma dal Governatore Fabio Panetta.
Al 31 dicembre 2024 il controvalore in euro dell’oro era pari a 197,9 miliardi (147,2 alla fine del 2023); tale aumento è ascrivibile interamente all’apprezzamento del metallo, che nell’anno è stato del 34,4 per cento, mentre la quantità detenuta è rimasta invariata e non ci sono piani per aumentarla. Le riserve auree sono depositate per il 44,9 per cento in Italia, per il 43,3 negli Stati Uniti, per il 6,1 in Svizzera e per il 5,7 nel Regno Unito.
Le riserve auree italiane ammontano a 2.452 tonnellate – delle quali 4,1 tonnellate sotto forma di moneta (si tratta di 871.713 pezzi di moneta il cosiddetto “oro monetato”) e le rimanenti sotto forma di lingotti – dopo che nel 1999 sono state conferite alla BCE – 141 tonnellate. Presso la Sede della Banca d’Italia in Via Nazionale 91 sono custodite 1.100 tonnellate di oro di proprietà dell’Istituto, comprendenti anche la totalità dell’oro “monetato”, insieme a una quota (100 tonnellate) delle riserve conferite alla BCE.
Presso la Sede della Banca d’Italia in Via Nazionale 91 sono custodite 1.100 tonnellate di oro di proprietà dell’Istituto, comprendenti anche la totalità dell’oro “monetato”, insieme a una quota (100 tonnellate) delle riserve conferite alla BCE.