(Teleborsa) – L’M&A nel segmento mid-market del mercato italiano (operazioni tra 50 e 500 milioni di euro) è cresciuto da 129 a 151 operazioni annunciate (+17%) nel 2025, con controvalori aggregati in crescita da 23 miliardi a 27 miliardi di euro (+17%), con aumenti principalmenti riconducibili alla fascia 100-300 milioni di euro. È quanto emerge a un report di Arkios Italy, advisor indipendente specializzato in operazioni di M&A, secondo cui restano trainanti i settori Industrials, Financial Services, e Consumer.
La crescita del segmento Mid-Market è guidata in particolare dall’incremento delle acquisizioni da parte di società italiane di target estere (+17 deal nel 2025, da 23 a 40) con un incremento del 74% Questo incremento è particolarmente significativo nella fascia 150-300 milioni di euro, ma significativo anche nei deal da 50 a 150 milioni di euro, con una crescita del 74% del numero di operazioni di acquisizioni di target estere.
Per quanto riguarda le operazioni domestiche nel segmento Mid-Market, si assiste ad un incremento medio del valore dei deal, con un aumento del 30% dei deal nella fascia 150-300 milioni di euro. Anche gli acquirenti stranieri si sono focalizzati su operazioni di valore più elevato, in particolare nella fascia da 100 a 300 milioni di euro.
Secondo Arkios Italy, c’è da notare anche un rinnovato interesse degli acquirenti esteri anche per le piccole società (+77 deal, pari incremento del 21%), frutto delle crescenti strategie di aggregazione e politiche di add-on.
All’interno del segmento Mid-Market, si segnala l’acquisizione di Verivox da parte di Moltiply Group (292 milioni di euro), l’acquisizione di North Square Investments da parte di Azimut Holding (137 milioni di euro), l’acquisizione di GRIN Therapeutics da parte di Angelini Pharma e Blackstone (123 milioni di euro), a testimonianza della vivacità di diversi settori industriali italiani. Nella fascia upper-mid-market (250-500 milioni di euro) si segnalano l’acquisizione di Tivit da parte di Almaviva (469 milioni di euro), e l’acquisizione di coeo group da parte di doValue (390 milioni di euro).
“Il 2025 ha confermato che il mid-market non è più un segmento tattico, ma la vera infrastruttura del mercato M&A italiano – ha commentato Paolo Cirani, CEO e fondatore di Arkios Italy – È qui che si concentrano le operazioni con maggiore razionalità industriale, capacità di esecuzione e visione di lungo periodo. Nel 2026 ci aspettiamo meno euforia e più selettività, ma anche un mercato più sano e leggibile”.
Secondo il report, lo scenario macroeconomico dovrebbe rimanere stabile nel 2026, con una crescita moderata che dovrebbe sostenere l’attività M&A, in particolare nel segmento mid-market. La ripresa sarà favorita da tassi di interesse stabili, liquidità adeguata e dal ruolo crescente dei fondi di private equity e private debt come motori di crescita e consolidamento.
“Dopo un 2025 dominato dai large deals, il mercato mid-market dovrebbe continuare a espandersi in modo più diffuso, soprattutto in Italia, che è paese caratterizzato da un tessuto imprenditoriale frammentato e a forte conduzione familiare, grazie anche una sostanziale convergenza sui multipli di valutazione”, viene evidenziato. I settori più interessanti includeranno automazione industriale, digitalizzazione e managed IT services, HVAC ed efficienza energetica, logistica e infrastrutture, healthcare ed energie rinnovabili, oltre a comparti tradizionali frammentati, adatti a strategie di aggregazione.
“Nel complesso, il mid-market italiano potrebbe risultare più attivo e selettivo, con valutazioni più allineate e maggiore certezza di esecuzione delle operazioni”, si legge nelle conclusioni.
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