(Teleborsa) – Le Borse europee, Piazza Affari compresa, registrano una fase di recupero, sostenute dall’accordo preliminare raggiunto sulla questione della Groenlandia e dalla decisione del presidente Trump di sospendere l’introduzione di nuovi dazi verso alcuni paesi del Vecchio continente.
Il presidente USA ha però promesso “grandi ritorsioni” se i paesi europei venderanno asset statunitensi in risposta alle sue minacce tariffarie relative alla Groenlandia. “Se lo faranno, lo faranno. Ma sapete, se ciò dovesse accadere, ci sarebbe una grande ritorsione da parte nostra”, ha detto durante un’intervista a Fox Business al World Economic Forum di Davos.
Sempre sul fronte geopolitico, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha attaccato duramente l’Europa per la sua apparente mancanza di volontà di fermare Vladimir Putin. Intervenendo a Davos, Zelenskiy ha accusato gli alleati europei di non essere riusciti a fermare le petroliere della flotta ombra russa, di non aver sequestrato i beni russi congelati e di non avere la volontà di agire come una vera potenza globale quando l’attenzione degli Stati Uniti si sposta altrove.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici, le informazioni più interessanti sono arrivate oggi dagli Stati Uniti, dove la lettura finale del PIL 4° trimestre è stata migliorativa, con la crescita rivista a +4,4% t/t ann. (da +4,3% provvisorio) grazie a una correzione positiva degli investimenti e delle esportazioni. L’espansione dei consumi è stata confermata a +3,5% t/t ann. così come le variazioni del deflatore del PIL (+3,8% t/t ann.) e del deflatore dei consumi (+2,9% t/t ann.). Nella settimana fino al 17 gennaio le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 200 mila, poco mosse rispetto a 199 mila del periodo precedente.
Lieve aumento per l’euro / dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,30%. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.832,9 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-1,44%) si attesta su 59,75 dollari per barile.
Sulla parità lo spread, che rimane a quota +63 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,50%.
Tra gli indici di Eurolandia in luce Francoforte, con un ampio progresso dell’1,11%, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,26%, e andamento positivo per Parigi, che avanza di un discreto +1,16%.
A Piazza Affari, il FTSE MIB continua la giornata con un aumento dell’1,31%, a 45.070 punti, bloccando così la scia ribassista sostenuta da quattro cali consecutivi, che ha preso il via venerdì scorso; sulla stessa linea, in rialzo il FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 47.951 punti. Effervescente il FTSE Italia Mid Cap (+1,82%); sulla stessa tendenza, sale il FTSE Italia Star (+1,22%).
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, ben comprata Buzzi, che segna un forte rialzo del 3,58%. Prysmian avanza del 3,17%. Si muove in territorio positivo Nexi, mostrando un incremento del 2,87%. Denaro su Banca Mediolanum, che registra un rialzo del 2,78%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Fincantieri, che prosegue le contrattazioni a -7,05%. Vendite su Leonardo, che registra un ribasso del 3,31%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Danieli (+7,48%), Fiera Milano (+5,21%), Safilo (+4,79%) e Maire (+4,60%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Avio, che prosegue le contrattazioni a -7,24%. Tentenna Pharmanutra, che cede l’1,20%. Sostanzialmente debole Anima Holding, che registra una flessione dell’1,16%. Si muove sotto la parità LU-VE Group, evidenziando un decremento dello 0,94%.
