(Teleborsa) – Wall Street accusa forti ribassi nella seduta di giovedì, sui timori di una disruption causata dall’intelligenza artificiale. Le azioni hanno chiuso la sessione precedente in ribasso, dopo un rally iniziale sulla scia di un solido rapporto sull’occupazione. L’entusiasmo per i dati è diminuito, poiché gli economisti dubitavano che potessero essere l’inizio di un trend al rialzo delle buste paga, soprattutto quando le revisioni del rapporto indicavano una crescita occupazionale pari a zero nella seconda metà del 2025.
Sempre sul fronte occupazionale, oggi si sono aggiunti i dati sui sussidi di disoccupazione, che hanno indicato 227 mila nuove richieste nella settimana terminata il 7 febbraio, in calo di 5.000 unità rispetto alle 232 mila della settimana precedente, contro le 222 mila unità attese dagli analisti.
Gli operatori nel frattempo si preparano all’importante rapporto sull’inflazione di domani. Gli economisti intervistati dal Dow Jones prevedono che l’indice dei prezzi al consumo di gennaio mostrerà un aumento dello 0,3% sia per l’indice principale che per quello di base, che esclude i prezzi di alimentari ed energia.
Guardando agli indici, scambi in ribasso per la Borsa di New York, che accusa una flessione dell’1,33% sul Dow Jones; sulla stessa linea, l’S&P-500 perde l’1,37%, continuando la seduta a 6.846 punti. Pesante il Nasdaq 100 (-1,83%); sulla stessa linea, in ribasso l’S&P 100 (-1,44%).
Nell’S&P 500, buona la performance dei comparti utilities (+1,92%) e beni di consumo per l’ufficio (+1,75%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti informatica (-2,47%), energia (-2,37%) e finanziario (-2,11%).
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, McDonald’s (+2,38%), Coca Cola (+2,07%), 3M (+1,76%) e Procter & Gamble (+1,64%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Cisco Systems, che ottiene -11,70%.
Resta vicino alla parità Walt Disney (0%). Piatta IBM, che tiene la parità.
Lettera su Apple, che registra un importante calo del 4,89%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Seagate Technology (+8,63%), Exelon (+7,54%), Western Digital (+7,12%) e American Electric Power Company (+4,86%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su AppLovin, che prosegue le contrattazioni a -18,24%. Scende Cisco Systems, con un ribasso dell’11,70%. Crolla Shopify, con una flessione del 9,45%. Vendite a piene mani su CoStar, che soffre un decremento dell’8,11%.
