(Teleborsa) – “L’AI è uno dei fattori più dinamici oggi dell’economia, però anche un anno fa se ne parlva con Deepseek, quindi io penso che questa incertezza continuerà e ed è anche uno dei principali elementi che sta ponendo una divergenza anche in termini di produttività tra Europa e Stati Uniti”. o ha detto a Teleborsa Andrea Prampolini, Co-Responsabile della Commissione Fintech & Digitalization dell’Assiom Forex e Head of Financial, Digital & Markets Tech della Divisione IMI C&IB di Intesa Sanpaolo, a margine del 32° congresso degli operatori dei mercati finanziari in corso a Venezia.
Guardando all’attività degli operatori finanziari, “l’AI è già entrata nell’operatività – dice Prampolini – Sicuramente si sono fatti tanti passi avanti, entra nella determinazione del rischio di credito, nell’individuare le frodi, nella personalizzazione dei prodotti finanziari. C’è ancora tanta strada da fare, anche perchè si tratta di una tecnologia in forte evoluzione su cui non si può rimanere fermi“.
Guardando all’attività delle banche su questo fronte, l’esperto dice che “non è solo una questione di investimento, è una questione anche di strategia. Bisogna capire come l’intelligenza artificiale cambierà i processi produttivi, come migliorerà la produttività e quindi permetterà un controllo dei costi. E quindi da questo punto di vista non è solo la mole degli investimenti, ma anche la costruzione di competenze, di percorsi e con l’idea che bisogna oggi creare degli esperti nuovi che sappiano di tecnologia, di finanza e di altri temi come la cybersecurity, per esempio.
Prampolini vede tra gli associati all’Assiom Forex “una grande attenzione a questi temi, con la tecnologia che è un filo conduttore del congresso“.
