(Teleborsa) – Confermata rallentamento l’inflazione in Italia, che a gennaio ha registrato un incremento mensile dello 0,4% ed una crescita tendenziale dell’1% dal +1,2% di dicembre e sui livelli più bassi da novembre 2024. Il dato conferma la stima preliminare diffusa dall’Istat a fine mese.
La crescita tendenziale dell’indice generale si deve prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari, sia quelli non lavorati (+2,5%) sia quelli lavorati (+1,9%), a all’aumento dei Servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%).
L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è pari a +1,7% e quella al netto dei soli beni energetici a +1,9%.
A gennaio, i prezzi dei beni registrano una variazione su base tendenziale del -0,2%, mentre i prezzi dei servizi risultano in crescita del +2,5%. Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, dunque, è pari a +2,7 punti percentuali.
Il cosiddetto carrello della spesa, che include i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, aumenta dell’1,9% rispetto a gennaio 2025 così come i prezzi dei beni ad alta frequenza d’acquisto.
La variazione congiunturale dell’indice generale (+0,4%) risente principalmente dell’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+8,9%), dei Servizi relativi all’abitazione (+1,9%), degli Alimentari, non lavorati (+1,2%) e lavorati (+0,6%), degli Energetici non regolamentati (+1,1%), dei Beni durevoli (+0,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%). L’unico calo su base congiunturale si registra per i prezzi dei Servizi di trasporto (-3,8%).
L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +0,4% sia per l’indice generale (a dicembre era nulla) sia per la componente di fondo (+0,2% a dicembre).
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a -1,0% su base mensile, per effetto dell’avvio dei saldi invernali di abbigliamento e calzature ed a +1,0% su base annua (da +1,2% del mese precedente), confermando la stima preliminare.
