(Teleborsa) – Si accumulano ritardi sul fronte degli obblighi imposti sull’uso di monopattini elettrici dal nuovo Codice della Starda, in particolare per quanto concerne la targa e l’assicurazione obbligatoria. E’ quanto denuncia Assoutenti, che sottolinea come le novità attese da tempo, slitteranno con ogni probabilità al prossimo aprile.
Il decreto ministeriale del MIT, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 novembre scorso, – ricorda l’associazione – dando seguito alla riforma del Codice della strada di dicembre 2024, disciplina le modalità di emissione, richiesta e rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica e il prezzo di vendita dei medesimi contrassegni”.
Il costo della targa è fissato in 8,66 euro, di cui 5,03 euro per il costo di produzione, 1,11 euro per l’IVA, 2,52 euro quale quota di maggiorazione a titolo di contributo per attività di formazione, segnaletica, sicurezza stradale. Dopo aver effettuato il pagamento attraverso il sistema PagoPa, il proprietario del monopattino elettrico deve accedere ad una apposita piattaforma telematica per il rilascio della targa, ma questa non è ancora operativa, nonostante siano scaduti i termini previsti dallo stesso decreto.
L’obbligatorietà di targa e assicurazioni per i monopattini, pertanto, slitterà con ogni probabilità ad aprile, considerato che il decreto del MIM riconosce dall’avvio della piattaforma telematica ulteriori 60 giorni di tempo ai proprietari dei monopattini per mettersi in regola con le nuove disposizioni. “Un ritardo non da poco”, commenta Assoutenti.
Dunque, anche l’assicurazione scatterà solo dopo l’entrata in vigore della targa. Una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, e il cui costo varia dai 25 ai 150 euro all’anno, a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte. In caso di mancato rispetto dell’obbligo di targa o di assicurazione, il proprietario del monopattino incorre in una sanzione che va dai 100 ai 400 euro.
“Il nuovo Codice della strada, deficitario di procedure certe ed eque per l’adempimento normativo su targa e assicurazione, ha prodotto un clima di incertezza che ha fatto crollare il mercato nazionale sia dello sharing sia della commercializzazione dei monopattini, con una perdita di valore del parco mezzi – afferma il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso – Auspichiamo che dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo per i monopattini non si ripeta la speculazione e la discriminazione territoriale, e che i premi assicurativi siano uguali in tutta Italia, anche perché tali mezzi rappresentano una storia nuova, e nulla giustificherebbe rischi diversi per regioni o province diverse”.
