(Teleborsa) – Vira all’insegna del ribasso la seduta finanziaria delle borse europee, mentre Piazza Affari prova a resistere al vento delle vendite.
L’apertura positiva è stata presto cancellata dall’evolversi della situazione in Medio Oriente. Secondo quanto riportato da Axios, l’amministrazione Trump starebbe ancora valutando piani militari per un’occupazione o un blocco navale di Kharg Island, isola vitale per l’economia iraniana, gestendo circa il 90% delle sue esportazioni di greggio. L’obiettivo dichiarato di Washington sarebbe quello di acquisire un controllo fisico sul terminale per utilizzarlo come leva negoziale definitiva, costringendo Teheran a riaprire lo Stretto di Hormuz, la cui navigazione è attualmente paralizzata da mine, droni e attacchi asimmetrici.
L’Iran nel frattempo sta intensificando le proprie operazioni regionali, continuando a minacciare le infrastrutture energetiche di Kuwait, Emirati Arabi Uniti e in Qatar. Il prezzo del Brent al momento è salito a 110 dollari, mentre il TTF Natural Gas ad Amsterdam resta stabilmente sopra i 61 euro/MWh.
Intanto, Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea, in un’intervista a Bloomberg ha dichiarato che la BCE dovrà valutare un aumento dei tassi di interesse già dal prossimo mese, qualora le pressioni inflazionistiche dovessero intensificarsi a causa della guerra in Iran. Anche Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, ha affermato che Francoforte è pienamente impegnata “a stabilizzare l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2%” e che ha “la capacità di agire quanto necessario e quando necessario”. Barclays prevede ora che la BCE aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base nella prossima riunione di aprile, seguita da un ulteriore aumento di 25 punti base nella riunione di previsione di giugno, portando così il tasso sui depositi al 2,5%.
Sul fronte macroeconomico, l’Eurozona ha registrato un deficit di 1,9 miliardi di euro negli scambi commerciali con il resto del mondo a gennaio 2026, rispetto a un deficit di 1,4 miliardi di euro a gennaio 2025. Il mese scorso era in surplus di 11,2 miliardi di euro, mentre gli analisti si attendevano un surplus di 12,8 miliardi di euro. In Italia, l’Istat ha stimato per gennaio 2026 una riduzione congiunturale delle importazioni (-1,3%), mentre le esportazioni sono pressoché stazionarie (-0,1%).
Seduta in frazionale ribasso per l’euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,36%. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.656,7 dollari l’oncia. Lieve aumento per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un rialzo dello 0,34%.
Balza in alto lo spread, posizionandosi a +85 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,85%.
Nello scenario borsistico europeo giornata fiacca per Francoforte, che segna un calo dello 0,40%, piccola perdita per Londra, che scambia con un -0,46%, e tentenna Parigi, che cede lo 0,31%.
A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 43.644 punti; sulla stessa linea, incolore il FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 45.858 punti, sui livelli della vigilia.
Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (+0,1%); in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,58%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, buona performance per Banca MPS, che cresce del 2,00%.
Sostenuta Mediobanca, con un discreto guadagno dell’1,78%.
Buoni spunti su Buzzi, che mostra un ampio vantaggio dell’1,56%.
Composta Banco BPM, che cresce di un modesto +1,38%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su Inwit, che continua la seduta con -8,62%.
Sotto pressione Brunello Cucinelli, con un forte ribasso del 2,56%.
Soffre Leonardo, che evidenzia una perdita dell’1,80%.
Sostanzialmente debole Nexi, che registra una flessione dell’1,43%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Technoprobe (+5,63%), Technogym (+3,45%), Cementir (+2,64%) e Comer Industries (+2,27%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Avio, che ottiene -6,67%.
Pesante MFE B, che segna una discesa di ben -3,88 punti percentuali.
Seduta negativa per BFF Bank, che scende del 3,85%.
Preda dei venditori Moltiply Group, con un decremento del 3,49%.
