(Teleborsa) – Crollano i mercati azionari asiatici, guidati da Seul, a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, giunto alla quarta settimana. Sabato il presidente Donald Trump ha dichiarato che avrebbe “distrutto” le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse riaperto completamente lo Stretto di Hormuz entro 48 ore. L’Iran ha replicato, minacciando di colpire le infrastrutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione nel Golfo se gli Stati Uniti avessero dato seguito all’ultimatum. Trump ha fissato la scadenza per oggi alle 19,45 EDT (00:45 di domani ora italiana).
A picco Tokyo, con il Nikkei 225 che accusa un ribasso del 3,48%; sulla stessa linea, profondo rosso per Shenzhen, in netto calo del 4%, e per Shanghai, che mostra un -3,63%.
Pessimo il mercato di Hong Kong (-4,15%); sulla stessa tendenza, in forte calo Seul (-6,49%). Pesante la Borsa di Mumbai (-2,47%); come pure, in discesa Sydney (-0,88%).
Sostanziale invarianza per l’euro contro la valuta nipponica, che passa di mano con un trascurabile +0,03%. Seduta sostanzialmente invariata per l’euro nei confronti della divisa cinese, che tratta con un moderato +0,02%. Sostanzialmente invariata la seduta per l’euro contro il dollaro hongkonghese, che scambia sui valori della vigilia.
Il rendimento per l’obbligazione decennale giapponese è pari 2,31%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,84%.
