(Teleborsa) – Le Borse europee sono in ribasso, con il prezzo del greggio che aumenta di oltre il 3%, sulle prospettive di un conflitto prolungato in Medio Oriente che alimentano i timori di ulteriori interruzioni delle forniture. “Le tensioni tra Iran e Israele restano elevate, con nuovi attacchi missilistici e segnali contrastanti sui negoziati con gli USA, mantenendo alta l’incertezza geopolitica – commenta Intesa Sanpaolo – I mercati reagiscono con un marcato aumento del prezzo del petrolio, sostenuto dal blocco dello Stretto di Hormuz e dalle minacce alle rotte energetiche, mentre salgono i rendimenti obbligazionari per timori inflazionistici”.
Sul fronte delle trimestrali, il gruppo svedese di moda H&M ha registrato un aumento dell’utile operativo leggermente superiore alle attese nel periodo dicembre-febbraio, il big ceco della difesa CSG ha rispettato gli impegni presi in sede di IPO per il 2025, conseguendo risultati in linea o superiori alle aspettative (ricavi a 6,7 miliardi di euro, +71,7%, Adjusted Operating EBIT a 1,6 miliardi con margine del 24,1%), mentre ProSiebenSat.1 (controllata da MFE) ha registrato un calo del 28% nell’utile core rettificato per il 2025.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici, l’indice di fiducia dei consumatori in Germania, pubblicato dall’istituto di ricerche di mercato GfK, è sceso di 3,2 punti attestandosi a -28,0 per aprile. In Francia a marzo la fiducia delle imprese è diminuita oltre le attese a 99 da 102, scendendo al di sotto della media a lungo termine (100). In Italia, è crollato a marzo il clima di fiducia dei consumatori italiani, mai così basso da quasi due anni e mezzo, mentre tiene il morale delle imprese.
Tra i commenti sulla politica monetaria, Joachim Nagel, governatore della Bundesbank tedesca, ha affermato che la BCE ha “un’opzione” per aumentare i tassi d’interesse nella prossima riunione qualora la guerra in Medio Oriente facesse temere un’impennata dell’inflazione nella zona euro. Luis de Guindos, vicepresidente della BCE, ha detto che il conflitto “potrebbe innescare l’emergere di vulnerabilità interconnesse e causare stress sistemico”.
Secondo le nuove stime dell’OCSE, la crescita del PIL mondiale passerà dal 3,3% dell’anno scorso al 2,9% nel 2026, prima di risalire al 3,0% nel 2027, poiché l’impennata dei prezzi dell’energia e la natura imprevedibile del conflitto contrasteranno la spinta derivante da forti investimenti tecnologici, dalla riduzione delle tariffe effettive e dallo slancio ereditato dal 2025.
Sostanzialmente stabile l’euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,156. Perde terreno l’oro, che scambia a 4.440,4 dollari l’oncia, ritracciando dell’1,47%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 2,72%.
Balza in alto lo spread, posizionandosi a +91 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,93%.
Tra gli indici di Eurolandia vendite su Francoforte, che registra un ribasso dell’1,10%, seduta negativa per Londra, che mostra una perdita dello 0,88%, e contrazione moderata per Parigi, che soffre un calo dello 0,65%.
Giornata no per la Borsa italiana, in flessione dello 0,78% sul FTSE MIB, interrompendo la serie di tre rialzi consecutivi, iniziata lunedì scorso; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 45.947 punti. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,95%); sulla stessa tendenza, in rosso il FTSE Italia Star (-0,78%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza ENI (+1,12%), Saipem (+0,67%), Inwit (+0,60%) e Telecom Italia (+0,60%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Moncler, che ottiene -2,23%. Sotto pressione Prysmian, che accusa un calo del 2,07%. Scivola Stellantis, con un netto svantaggio del 2,04%. In rosso Nexi, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,90%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Danieli (+4,36%), MFE A (+2,86%), MFE B (+2,73%) e Zignago Vetro (+0,87%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su SOL, che continua la seduta con -5,23%. Spicca la prestazione negativa di Technoprobe, che scende del 3,45%. Avio scende del 2,59%. Calo deciso per Fiera Milano, che segna un -2,52%.
