(Teleborsa) – Secondo l’ultima indagine S&P Global PMI di aprile, aumenta ancora la crescita manifatturiera nell’area euro, poiché un’ulteriore espansione dei nuovi ordini ha fatto espandere i livelli di produzione. Le aziende campione hanno spesso in particolare riportato gli acquisti anticipati da parte dei clienti, a causa delle previsioni di imminenti aumenti dei prezzi e possibili interruzioni dell’offerta.
Allo stesso tempo, ad aprile l’inflazione dei prezzi dei beni è nuovamente aumentata notevolmente, raggiungendo quasi il picco in quattro anni. Di conseguenza, il trasferimento ai prezzi di vendita è stato maggiore rispetto a marzo, con i prezzi della produzione in aumento al ritmo più elevato da gennaio 2023.
L’S&P Global PMI del Settore Manifatturiero Eurozona, che misura lo stato di salute generale delle aziende manifatturiere dell’eurozona, è salito ad aprile a 52,2 punti da 51,6 punti di marzo (confermando la stima preliminare). Tale valore è stato il maggiore in quasi quattro anni e ha mostrato il miglioramento maggiore delle condizioni operative manifatturiere.
“Sebbene il PMI abbia raggiunto il livello più alto da quasi quattro anni, l’indagine rappresenta più un allarme che una festa – ha detto Chris Williamson, Chief Business Economist S&P Global Market Intelligence – La produzione e i nuovi ordini sono sostenuti dalla creazione delle scorte di sicurezza conseguentemente alle diffuse preoccupazioni sulla carenza di materiale e dall’espansione dei prezzi causati dalla guerra in Medio Oriente”.
“Per avere un quadro più fedele della situazione economica che si sta sviluppando nell’eurozona osserviamo invece l’indice della produzione futura dell’indagine – ha aggiunto – L’ottimismo delle aziende manifatturiere per i prossimi dodici mesi è calato al livello più negativo da quasi un anno e mezzo, con la guerra che sta infrangendo la crescente fiducia che si era presentata all’inizio dell’anno”.
