(Teleborsa) – Audi ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi a 14,18 miliardi di euro (-8%), penalizzati dal calo dei volumi e da effetti mix negativi. L’utile operativo è tuttavia salito del 10% a 588 milioni (da 537 milioni nel Q1 2025), con il margine operativo che è migliorato al 4,2% dal 3,5%. A sostenere la redditività sono stati la disciplina sui costi, minori accantonamenti legati alla compliance sulle emissioni CO2 e la riduzione delle spese di ristrutturazione, parzialmente compensati dall’impatto negativo dei dazi USA.
Il CFO Jürgen Rittersberger ha dichiarato: “Le certezze del passato, come mercati di vendita stabili e condizioni prevedibili, non si applicano più. Il ritmo del cambiamento nell’ambiente globale è accelerato significativamente. Le nostre performance mostrano chiaramente che dobbiamo agire con urgenza. Stiamo quindi lavorando sulle strutture di costo e portando avanti misure di efficienza.”
Le consegne totali del Gruppo che racchiude i marchi premium di Volkswagen (Audi, Bentley, Lamborghini) si sono attestate a 364.877 unità (-6,1%). Il calo è stato parzialmente compensato dalla crescita in Europa (+6%) e Germania (+4%), mentre il Nord America ha subito una contrazione del 27% per effetto dei dazi USA e della fine degli incentivi all’elettrico, e la Cina ha ceduto il 12% per incertezze macroeconomiche e cambi di gamma.
Oltre 30.000 le consegne di ibridi plug-in, con un aumento di quasi il 160% rispetto all’anno precedente. Al contrario, la domanda globale di modelli completamente elettrici è leggermente diminuita, attestandosi intorno ai 42.000 veicoli consegnati, a seguito delle modifiche alle politiche di sovvenzione negli Stati Uniti e in Cina. Nel complesso, i veicoli elettrificati hanno rappresentato il 20% delle consegne.
Tra i marchi premium, Bentley ha registrato un risultato operativo negativo per -26 milioni (da +71 milioni) con margine a -5,6%, colpita da dazi USA e ristrutturazione. Lamborghini ha mantenuto un margine operativo elevato al 23,1% (da 27,7%) con utile a 200 milioni. Ducati ha visto il margine scendere al 3,5% (da 6,3%). Il net cash flow è balzato a 883 milioni (da -61 milioni nel Q1 2025), grazie all’ottimizzazione del capitale circolante.
Per il 2026 il Gruppo conferma la guidance: ricavi tra 63 e 68 miliardi, margine operativo tra il 6% e l’8%, net cash flow tra 3 e 4 miliardi. Le previsioni si basano sulla situazione tariffaria di fine aprile e non includono potenziali impatti da un’ulteriore escalation in Medio Oriente.
