(Teleborsa) – “Il gruppo Euronext ha principalmente tre piazze per gli ETF: la principale è Milano che detiene circa il 60% dei volumi negoziati, seguita da Parigi e Amsterdam. Negli ultimi anni il segmento è cresciuto moltissimo in termini di volumi; dall’inizio dell’anno abbiamo registrato una crescita del 50% del volume negoziato rispetto al primo trimestre dell’anno passato”. Lo ha detto a Teleborsa Luisa Fischietti, Head of ETF primary market & distribution Southern Europe di Euronext, in occasione della XVI edizione del Salone del Risparmio, che si svolge dal 5 al 7 maggio 2026 all’Allianz MiCo di Milano.
Per quanto riguarda la numerosità degli strumenti, “in Italia ne sono presenti più di 2.000, mentre a livello di gruppo sono oltre 3.500 – ha spiegato – Anche l’AUM, l’Assets Under Management, sta crescendo sensibilmente: il dato aggiornato indica 193 miliardi di euro di risparmio degli italiani investiti in ETF. Negli ultimi anni si osserva una crescita non solo dello strumento come contenitore adattabile a diverse strategie di asset allocation e obiettivi di lungo periodo, ma anche in termini di accessibilità sul mercato”.
“Sebbene per vent’anni gli ETF siano stati conosciuti e promossi come lo strumento passivo e replicante per eccellenza, negli ultimi anni si sta consolidando una tipologia di investimento differente, ovvero quella attiva – ha detto Fischietti – Molte case di gestione ed emittenti stanno quotando strumenti attivi con l’obiettivo di generare alpha, modificando l’attitudine verso l’investimento puramente passivo attraverso strategie che prevedono una remunerazione per l’emittente”.
“Un altro focus importante riguarda i tematici, che riscuotono grande interesse soprattutto tra i retail – ha detto la manager di Euronext – Come mercato secondario non abbiamo la possibilità tecnica di identificare l’investitore finale attraverso i broker collegati, tuttavia comprendiamo la rilevanza del segmento retail poiché la dimensione media del contratto giornaliero sui tematici è contenuta, intorno ai 6.000 euro. Questi strumenti sono inoltre tra i preferiti per l’inserimento nei piani di accumulo”.
Euronext compete con altri gestori di mercato e piattaforme, ma “il nostro punto di forza risiede nell’essere un gruppo paneuropeo“, ha sostenuto Fischietti. “Dall’acquisizione di Borsa Italiana nel 2021, abbiamo lavorato per creare un’infrastruttura di accesso fluida per tutti gli investitori, nonostante la presenza di tre mercati principali – ha raccontato – I broker italiani, francesi, olandesi e internazionali sono connessi in modo paritetico alla medesima piattaforma. Abbiamo standardizzato le regole di trading e armonizzato i parametri di negoziazione, garantendo le stesse performance e la stessa reportistica su tutte le piazze. Inoltre, abbiamo uniformato le regole di quotazione per le case di gestione, che precedentemente erano frammentate su base locale, permettendo agli emittenti di scegliere una sede di negoziazione ottimale e di concentrare la liquidità in modo efficiente”.
(Foto: Giovanni Ricciardi)
