(Teleborsa) – Polestar, marchio svedese di veicoli elettrici quotato al Nasdaq, ha chiuso il primo trimestre 2026 con consegne in crescita ma conti ancora sotto pressione per concorrenza, dazi in Europa e negli Stati Uniti, effetto cambi e stagionalità. Le vendite retail sono salite del 7% a 13.126 auto, sostenute dall’espansione della rete vendita e dal contributo crescente di Polestar 4.
I ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a 633 milioni di dollari (+0,2%), con l’effetto positivo di volumi e cambi compensato dalla pressione sui prezzi, da un mix meno favorevole e da minori vendite di crediti di carbonio. Il margine lordo è virato in negativo al -3,2%, dal 10,3% di un anno prima, mentre la perdita netta è aumentata a 383 milioni di dollari, contro 166 milioni nel primo trimestre 2025. L’Ebitda adjusted è stato negativo per 235 milioni.
Il Ceo Michael Lohscheller ha parlato di “forte crescita dei volumi in un mercato molto competitivo” e ha spiegato che Polestar sta accelerando gli interventi per rendere il modello di business più snello e migliorare l’efficienza produttiva. Il gruppo punta a raggiungere 250 punti vendita globali entro fine 2026 e prepara quattro nuovi modelli nei prossimi tre anni: una nuova variante di Polestar 4, la nuova Polestar 2 nel 2027 e poi il Suv compatto Polestar 7.
Sul fronte finanziario, la posizione di cassa a fine marzo era pari a 676 milioni di dollari, in calo da 1,16 miliardi di fine 2025. Nel trimestre Polestar ha rinnovato linee di credito per oltre 1,4 miliardi di dollari e raccolto 700 milioni di nuovo equity da istituzioni finanziarie. Geely e Volvo hanno inoltre concordato la conversione in capitale di circa 639 milioni di dollari di prestiti a Polestar: 274 milioni già convertiti da Volvo a fine marzo, mentre altri 365 milioni, tra Geely e Volvo, sono attesi nel secondo trimestre. Volvo Cars ha anche esteso al 2031 il restante prestito soci da 726 milioni di dollari.
Polestar ha inoltre raggiunto l’accordo per modificare, per il primo trimestre e per i successivi test period del 2026, i covenant su ricavi e rapporto debito/attivi relativi al “Club loan” da 950 milioni di dollari. La societa’ ha precisato di essere in regola con tutti i covenant al 31 marzo e, con il supporto di Geely Holding, di aver rafforzato bilancio, debito e liquidità, continuando a valutare nuove operazioni di finanziamento in equity e debito.
