(Teleborsa) – Il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha aperto a Washington la quinta edizione della Conference on the International Roles of the Dollar, dedicata quest’anno alle implicazioni delle innovazioni finanziarie – in particolare le stablecoin – per il ruolo internazionale del dollaro. “Una caratteristica sorprendente di queste discussioni è stata la rapidità con cui le domande di fondo si sono evolute dalla prima conferenza della serie”, ha osservato Waller, segnalando implicitamente che le categorie analitiche tradizionali stanno diventando obsolete più velocemente del previsto.
Il governatore ha riconosciuto che i fondamentali tradizionali del dollaro – “la dimensione, la solidità e la profondità dell’economia e dei mercati finanziari USA, la fiducia nelle istituzioni americane e nello stato di diritto” – restano “di importanza critica”, ma che l’ambiente attorno a questi driver “sta cambiando rapidamente.” Le tecnologie a registro distribuito e gli asset tokenizzati “stanno creando nuovi canali di intermediazione globale in dollari che operano parallelamente, o talvolta in congiunzione con, i sistemi bancari e di pagamento tradizionali”.
Sul tema della concorrenza tra stablecoin e sistema finanziario tradizionale, Waller ha assunto una posizione esplicita: “Come economista, credo che sia una buona cosa – più concorrenza porta generalmente a risultati migliori sia per i consumatori che per la società nel suo insieme”.
Tra i temi della conferenza, Waller ha segnalato che alcuni paper esplorano come “le stablecoin denominate in dollari possano creare un nuovo canale che collega direttamente la domanda globale di liquidità ai mercati dei Treasury USA“, un’osservazione con implicazioni potenzialmente rilevanti per il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale. Waller ha poi sottolineato che non esiste una risposta definitiva sulla direzione di questo cambiamento: alcuni paper si interrogano se le stablecoin possano “rafforzare il ruolo globale del dollaro estendendo l’accesso a strumenti denominati in dollari in tutto il mondo, oppure introdurre nuove tensioni nel sistema monetario internazionale.”
Significativa, infine, l’assenza totale di qualsiasi riferimento a una valuta digitale della banca centrale americana (CBDC) in una conferenza interamente dedicata al futuro digitale del dollaro.
