(Teleborsa) – La Commissione europea ha adottato un ambizioso pacchetto di semplificazione fiscale, concepito per semplificare le norme fiscali dell’UE e ridurre gli oneri di conformità per le imprese. Il pacchetto si compone di due proposte, il Taxation Omnibus e il Recast of the Directive on Administrative Cooperation (DAC), e modernizzerà il quadro normativo UE in materia di imposte dirette. Si prevede che il pacchetto consentirà alle imprese dell’UE di risparmiare circa 8 miliardi di euro all’anno, di cui 3,3 miliardi di euro in costi amministrativi.
Il disegno di legge omnibus sulle imposte dirette introduce misure chiave, quali: semplificazione delle norme complesse per migliorare il mercato interno (introduce un’esenzione dalla ritenuta alla fonte su tutti i pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e royalties tra imprese nell’UE. Eliminando i requisiti procedurali preliminari e semplificando le procedure di rimborso, la misura agevolerà i finanziamenti, incoraggerà gli investimenti e rafforzerà la competitività. Questa sola misura dovrebbe generare per i contribuenti dell’UE risparmi e benefici per circa 5,3 miliardi di euro all’anno); agevolazione dei finanziamenti elimina le restrizioni non necessarie ai finanziamenti di terzi e di mercato, facilitando gli investimenti delle imprese nel mercato interno. Il testo omnibus semplifica anche la norma sulla limitazione degli interessi nella Anti-Tax Avoidance Directive (ATAD), eliminando le opzioni di attuazione e rendendo obbligatoria la soglia de minimis. Queste modifiche comporteranno una riduzione degli oneri amministrativi e di conformità per oltre 500 milioni di euro all’anno; eliminazione delle duplicazioni (elimina le disposizioni sovrapposte tra le norme sulle società estere controllate e l’imposta minima globale, riducendo la complessità e le sovrapposizioni non necessarie. Questa misura dovrebbe far risparmiare alle imprese circa 160 milioni di euro all’anno in costi di conformità.
Gli obiettivi principali della proposta DAC recast sono semplificare, chiarire e migliorare il quadro giuridico dell’UE per la cooperazione amministrativa in materia di imposte dirette. Riunendo la DAC e i suoi otto emendamenti in un unico testo giuridico, la normativa risulta più accessibile e coerente, migliorando così la certezza del diritto. Vengono introdotte alcune misure chiave, tra cui: eliminazione degli obblighi di segnalazione per determinate operazioni transfrontaliere (elimina gli obblighi di segnalazione per i gruppi di imprese multinazionali soggetti all’aliquota minima del 15%, generando un risparmio sui costi di conformità di circa 300 milioni di euro. Elimina inoltre gli obblighi di segnalazione per tutte le altre imprese dell’UE per determinate operazioni fiscali transfrontaliere che offrono un valore aggiunto limitato per le amministrazioni fiscali, riducendo i volumi di segnalazione del 35% e risparmiando 40 milioni di euro all’anno); sostegno all’economia circolare (innalza la soglia di segnalazione per le vendite online di beni, eliminando gli obblighi di segnalazione per oltre 10 milioni di venditori privati, in particolare quelli che vendono beni di seconda mano. Questa misura genera un risparmio sui costi di conformità di 678 milioni di euro per le piattaforme digitali); miglioramento dell’identificazione dei contribuenti (introduce un nuovo strumento di verifica per i codici fiscali, garantendo che le amministrazioni fiscali possano identificare in modo efficiente ed efficace tutti i contribuenti segnalati).
“L’Europa ha bisogno di norme più semplici per ottenere risultati migliori – ha commentato Valdis Dombrovskis, Commissario per l’Economia e la Produttività – Le nostre proposte di semplificazione fiscale offrono soluzioni che miglioreranno radicalmente la chiarezza e la certezza del diritto sia per le imprese che per le amministrazioni fiscali. Queste misure ridurranno i costi complessivi di conformità per le imprese europee di quasi 8 miliardi di euro all’anno, inclusi 3,3 miliardi di euro di costi amministrativi annuali. Ciò porta il risparmio totale derivante dal nostro programma di semplificazione a oltre 18 miliardi di euro, quasi la metà del nostro obiettivo per questo mandato”.
