(Teleborsa) – Le Borse europee si muovono contrastate, mentre il focus resta sul settore tecnologico, dopo le recenti prese di profitto e in attesa dei risultati di Micron Technology di questa sera, considerati un possibile banco di prova per verificare la sostenibilità della crescita del comparto.
Spicca il calo di Francoforte, zavorrata dal tonfo di Rheinmetall: l’azienda della difesa segna il calo più consistente mai registrato dal 1996, dopo che il governo tedesco ha annullato un importante contratto per la costruzione di fregate con il gruppo a favore della rivale Tkms. Secondo JPMorgan, “se il governo tedesco non sostituirà le F126 con un altro contratto, allora sembra molto improbabile che riesca a raggiungere il proprio obiettivo di acquisizione di ordini per l’anno fiscale 2026.
Sul fronte macroeconomico, in Germania l’indice IFO sulla fiducia delle imprese è leggermente salito a 85,6 da 85 punti a giugno, grazie a un migliorato giudizio sia sulla situazione corrente sia sulle aspettative, in seguito ai progressi nei colloqui di pace in Medio Oriente e al conseguente calo dei prezzi dell’energia.
Prevale la cautela sull’euro / dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,36%. Crollo dell’oro (-2,26%), che ha toccato 4.017,5 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 4,30%, scendendo fino a 70,06 dollari per barile.
Invariato lo spread, che si posiziona a +71 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,59%.
Nello scenario borsistico europeo sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dell’1,06%, resistente Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,23%, e Parigi avanza dello 0,44%.
Segno meno per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,87%, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata lunedì scorso; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 54.236 punti. In frazionale calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,6%); sulla stessa tendenza, in rosso il FTSE Italia Star (-0,8%).
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buona performance per DiaSorin, che cresce del 3,16%. Sostenuta Ferrari, con un discreto guadagno del 2,50%. Buoni spunti su Campari, che mostra un ampio vantaggio dell’1,62%. Si muove in modesto rialzo Poste Italiane, evidenziando un incremento dell’1,11%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Avio, che prosegue le contrattazioni a -4,20%. Soffre ENI, che evidenzia una perdita del 3,21%. Preda dei venditori Saipem, con un decremento del 3,14%. Si concentrano le vendite su Unipol, che soffre un calo del 2,88%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, De’ Longhi (+3,29%), Ariston Holding (+2,69%), Intercos (+2,11%) e Pharmanutra (+1,84%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Technogym, che continua la seduta con -4,55%. Vendite su Moltiply Group, che registra un ribasso del 3,76%. Seduta negativa per Maire, che mostra una perdita del 3,55%. Sotto pressione Anima Holding, che accusa un calo del 2,64%.
