(Teleborsa) – Secondo i dati Istat, a giugno 2026 i prezzi alla produzione dell’industria registrano una variazione nulla su base mensile e crescono del 5,8% su base annua, in rallentamento rispetto al +7,3% di maggio. Sul mercato interno i prezzi restano stabili rispetto al mese precedente, con la crescita tendenziale che rallenta al 6,8% (da +9,1%); al netto dell’energia, invece, i prezzi registrano un aumento congiunturale dello 0,3% e un’accelerazione tendenziale al 2,9% (da +2,5%). Sul mercato estero i prezzi salgono dello 0,1% su base mensile (+0,3% area euro, -0,1% area non euro) e del 3,1% su base annua.
Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono complessivamente del 2,9% (+3,4% mercato interno, +1,7% mercato estero).
Tra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali maggiori sul mercato interno riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+42,2%), prodotti chimici (+8,0%) e metallurgia (+6,6%). Sul mercato interno, rallenta la crescita tendenziale dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas (+8,9%, da +12,6% di maggio).
Sul fronte delle costruzioni, a giugno i prezzi per edifici residenziali e non residenziali crescono dello 0,1% su base mensile e del 2,8% su base annua (da +2,5% di maggio), mentre quelli per strade e ferrovie calano dello 0,6% congiunturale e crescono del 3,4% tendenziale (da +3,9%). Nel secondo trimestre, rispetto al precedente, i prezzi per edifici salgono dell’1,5%, quelli per strade e ferrovie del 2,7%.
Istat ha sottolineato che il rallentamento dei prezzi industriali sul mercato interno riflette “in particolare l’andamento dei prezzi della componente energetica, la cui crescita su base annua si attenua per effetto soprattutto dei ribassi dei prezzi dei prodotti petroliferi raffinati”, mentre al netto di tale componente contribuiscono “i rialzi dei prezzi dei beni intermedi”. Per le costruzioni, “la crescita dei prezzi per edifici accelera, quella per strade rallenta”.
