(Teleborsa) – Cresce la tensione sui mercati petroliferi con il petrolio che corre sopra i 90 dollari al barile, mentre la benzina vola sopra i 2 euro al litro, sia in autostrada che sulla rete stradale nazionale. Un allarme per famiglie ed imprese, che vedono crescere i costi degli spostamenti (e non solo). L’aumento del prezzo medio del carburante, nonostante il taglio delle accise rinnovato dal Governo a fine luglio, rischia di pesare sul livello generale dei prezzi, facendo salire la piaga dell’inflazione.
Prezzo medio carburanti oltre i 2 euro
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ è pari a 2,002 euro/litro per la benzina e 2,116 euro/l per il gasolio lungo la rete stradale nazionale ed a 2,077 euro/l per la benzina e 2,186 euro/l per il gasolio sulla rete autostradale. Un dato allarmante.
Stangata estiva da 1,8 miliardi: serve taglio accise
“L’escalation dei listini alla pompa sta avendo effetti devastanti sulle tasche degli italiani“, denuncia il Codacons, spiegando che solo nel mese di luglio, gli italiani hanno speso per i rifornimenti 782 milioni di euro in più rispetto al 2025 ed il conto rischia di aggravarsi. Ai prezzi attuali, si prevede per il bimestre luglio-agosto una stangata complessiva di 1,8 miliardi di euro in termini di costo aggiuntivo rispetto allo scorso anno.
“Il governo deve intervenire con urgenza non solo per prorogare fino alla prima settimana di settembre il taglio delle accise sul gasolio in scadenza il prossimo 25 agosto, ma anche per estenderlo alla benzina considerando che oltre 17 milioni di automobili in Italia sono alimentate con tale tipologia di carburante”, afferma l’associazione che tutela i consumatori, prospettando che “in assenza di misure il controesodo estivo si trasformerà in un massacro per i portafogli delle famiglie”.
Accise: taglio di 30 cent su gasolio e 15 cent su benzina
“Chiediamo al Governo di intervenire subito, prima della scadenza del 24 agosto, per innalzare la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi, così da far scendere il prezzo sotto i 2 euro al litro in autostrada e per fare finalmente qualcosa per chi ha l’auto a benzina: urge un taglio di 15 cent per tornare a un prezzo ragionevole di 1,9 euro al litro in autostrada”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
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