(Teleborsa) – Ad agosto, la crescita dell’attività economica nell’area euro è stata elevata, sostenuta da una maggiore espansione del settore manifatturiero. E’ quanto emerge dai dati preliminari degli indici PMI relativi al sentiment dei direttori acquisto delle aziende della manifattura e dei servizi, pubblicati stamattina.
Secondo le stime preliminari di S&P Global, l’indice PMI manifatturiero è salito a 52,8 punti dai 51,9 precedenti, risultando inoltre superiore ai 51,8 punti attesi dagli analisti. Un valore che resta al di sopra della soglia critica di 50 e che denota ancora una espansione dell’attività. Stabile invece il PMI dei servizi a 51,7 punti e di poco superiore ai 51,5 punti attesi. Di conseguenza, il PMI composito si porta a 52,1 punti dai 52 precedenti, attestandosi sopra il consensus (51,7 punti).
Fra le maggiori economie europee, la Germania mostra un miglioramento del PMI manifatturiero a 54,1 da 52,2 punti, contro un consensus di 52,1 punti, ma un calo del PMI sevizi a 48,5 da 49,8 (sotto il 50,1 atteso). In Francia, il PMI manifatturiero sale a 51,5 da 49,8 (50,1 punti il consensus) e il PMI servizi scende a 48,4 da 49,6 (era atteso 49,4).
Chris Williamson, Chief Business Economist presso S&P Global Market Intelligence, commenta: “Un solido incremento delle attività dell’economia privata ad agosto prepara la zona euro ad un forte incremento del PIL di circa lo 0,3%. Il settore manifatturiero è di nuovo il protagonista di questo successo, godendosi la crescita maggiore degli ultimi quattro anni e mezzo, mentre l’economia terziare offre supporto, aggiungendo un altro mese di crescita decente dopo le angustie del secondo trimestre”.
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