(Teleborsa) – Si muovono in territorio positivo i principali mercati di Eurolandia. Sulla stessa scia rialzista il FTSE MIB. Intanto oltreoceano i future a stelle e strisce viaggiano in denaro. L’attenzione degli investitori è rivolta alla trimestrale di Nvidia, attesa per domani dopo la chiusura di Wall Street, e sul dato sull’inflazione dei consumi personali (PCE) di luglio, in programma sempre domani. C’attesa anche per le parole che venerdì il presidente Kevin Warsh terrà al simposio annuale della Fed a Jackson Hole, discorso che arriva dopo l’annuncio da parte del dipartimento del Tesoro di un piano per contenere i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza. Intanto prosegue il calo dei prezzi del petrolio, con il Brent che scivola in area 88 dollari al barile (-2,6%) e il WTI a 82,5 dollari (-2,9%), all’indomani del piano di isolamento economico e sanzioni annunciato dal Tesoro americano contro l’Iran.
Sul fronte macro, il PIL della Germania è cresciuto dello 0,3% nel secondo trimestre 2026 rispetto al primo trimestre (quando aveva segnato +0,4%). Il dato è leggermente al di sopra della stima preliminare dello 0,2%. Su base tendenziale il Pil sale dell’1,0% contro la stima precedente di +0,9% e il +0,7% del primo trimestre.
Guardando a Piazza Affari, guida i rialzo Prysmian, seguita da Tenaris, Saipem e STM, giù invece Ferrari e Moncler. Occhi puntati sui titoli coinvolti nel risiko bancario nel giorno in cui si riunisce il cda di Banco Bpm per valutare l’offerta di Mps. Una riunione che probabilmente sarà interlocutoria e che rimanderà a successivi approfondimenti con Siena. Giovedì, poi, si dovrebbe riunire il board di Generali per valutare l’Ops sulla controllata Banca Generali. Acquisti su Mps, Banco Bpm, Banca Generali, Generali, Mediobanca, Unipol e Intesa Sanpaolo.
A Parigi resta debole EssilorLuxottica dopo l’annuncio delle dimissioni da tutti gli incarichi aziendali di Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica.
L’Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,167. Sessione debole per l’oro, che scambia con un calo dello 0,33%. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-3,37%), che ha toccato 82,14 dollari per barile.
Torna a scendere lo spread, attestandosi a +79 punti base, con un calo di 3 punti base,mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 4,03%.
Tra i mercati del Vecchio Continente sostenuta Francoforte, con un discreto guadagno dello 0,77%, sostanzialmente invariato Londra, che riporta un moderato +0,11%, e composta Parigi, che cresce di un modesto +0,38%.
Il listino milanese mostra un timido guadagno, con il FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,52%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 55.446 punti.
In denaro il FTSE Italia Mid Cap (+0,94%); come pure, poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,65%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Prysmian (+3,83%), Tenaris (+2,27%), Saipem (+1,68%) e STMicroelectronics (+1,46%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferrari, che prosegue le contrattazioni a -2,01%.
Sottotono Moncler che mostra una limatura dell’1,43%.
Deludente ENI, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Fiacca Brunello Cucinelli, che mostra un piccolo decremento dell’1,06%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, WIIT (+3,47%), Technoprobe (+3,34%), LU-VE Group (+2,95%) e Comer Industries (+2,85%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su CIR, che continua la seduta con -0,83%.
Discesa modesta per Reply, che cede un piccolo -0,81%.
Pensosa MARR, con un calo frazionale dello 0,77%.
Tentenna D’Amico, con un modesto ribasso dello 0,61%.
