(Teleborsa) – Andamento positivo a Wall Street con la ripresa dei produttori di chip, il calo del petrolio e la discesa dei rendimenti obbligazionari che si mantengono comunque ai massimi degli ultimi decenni.
Cresce intanto l’attesa per la trimestrale di Nvidia e per il PCE di luglio, entrambi in calendario domani, nonché per l’intervento che il presidente Kevin Warsh terrà venerdì al simposio annuale della Fed a Jackson Hole, un discorso che arriva dopo l’annuncio da parte del dipartimento del Tesoro di un piano per contenere i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza.
Sullo sfondo, restano monitorate le questioni geopolitiche dopo i rumours del New York Times secondo cui gli Stati Uniti sarebbero pronti a rimandare i propri rappresentanti diplomatici alle ambasciate in Medio Oriente, segnalando come Washington non preveda una ripresa di un conflitto su vasta scala con l’Iran. Indiscrezioni che contribuiscono ad allentare le tensioni sul petrolio.
L’S&P-500 procede a piccoli passi, avanzando a 7.683 punti. Sale il Nasdaq 100 (+0,86%); sulla stessa linea, poco sopra la parità l’S&P 100 (+0,44%). Nessuna variazione significativa, invece, per il Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 53.473 punti.
Informatica (+1,11%), beni industriali (+0,59%) e telecomunicazioni (+0,57%) in buona luce sul listino S&P 500. Tra i più negativi della lista dell’S&P 500, troviamo i comparti energia (-0,94%) e beni di consumo per l’ufficio (-0,71%).
Dall’agenda macro, l’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, è risultato stabile su base mensile a giugno, inferiore rispetto sia al +0,2% stimato sia del +0,3% del mese precedente. Su base annua, l’indice, calcolato sui prezzi dichiarati degli immobili all’accensione del mutuo presso Fannie Mae e Freddie Mac, è salito del 2,3% rispetto al 2,4% del mese precedente (rivisto da +2,2%).
L’indice S&P Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi delle case nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha evidenziato, a giugno, un incremento su base annua del 2,1% rispetto al +1,6% del mese precedente, facendo anche meglio rispetto al +1,8% del consensus. Su base mensile si registra un incremento dello 0,4% contro il +0,9% di maggio. L’indice destagionalizzato è salito ancora dello 0,2%.
