(Teleborsa) – Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il FTSE MIB che mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente.
Focus di giornata l’intervento del presidente della Fed Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole, alle 16 ora italiana, con gli investitori alla ricerca di chiarezza sulle prossime mosse della banca centrale americana: ovvero se Washington manterrà un orientamento restrittivo in autunno per contrastare un’inflazione headline ancora persistente, oppure se il rallentamento del mercato del lavoro consentirà una pausa nella stretta monetaria. I futures sui Fed funds indicano una probabilità di circa il 35% di un rialzo dei tassi nella riunione del 16 settembre, mentre un aumento entro dicembre è ormai completamente scontato dai mercati.
Intanto, nel Vecchio Continente sotto i riflettori la Francia che, secondo il Financial Times, starebbe sostituendo l’Italia come principale fonte di preoccupazione dei mercati sulla sostenibilità del debito europeo. E ciò in un momento critico per Parigi che si avvia a difficili negoziati sul bilancio e alle presidenziali. Dagli ultimi dati macro del paese d’oltralpe, emerge che il PIL è rimasto invariato nel II trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, quando era sceso dello 0,2%, e facendo peggiore delle previsioni degli analisti che si attendevano un progresso dello 0,2%. Inferiore alle attese anche il dato tendenziale, che cresce dello 0,5% (+0,7% il dato previsto) rispetto al +0,9% del I trimestre. Non solo. Ad agosto l’inflazione è in aumento al 2,7% rispetto al 2,4% di luglio. L’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,7%, in linea con le aspettative, rispetto al mese precedente dopo il +0,6% di luglio.
Guardando all’Italia, a tenere banco gli istituti coinvolti nel risiko bancario con Generali che, in relazione all’OPS lanciata da MPS su Banca Generali, al termine del CdA del 27 agosto, ha confermato la propria disponibilità a valutare la proposta del Monte Paschi, “che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società”.
Nessuna variazione significativa per l’euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,165. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.599,6 dollari l’oncia. Lieve calo del petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scende a 83,23 dollari per barile.
Sulla parità lo spread, che rimane a quota +81 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,08%.
Nello scenario borsistico europeo seduta senza slancio per Francoforte, che riflette un moderato aumento dello 0,53%, piccolo passo in avanti per Londra, che mostra un progresso dello 0,30%, e in luce Parigi, con un ampio progresso dello 0,88%.
Seduta positiva per il listino milanese, che mostra un guadagno dello 0,95% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, performance positiva per il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata in aumento dello 0,91% rispetto alla chiusura precedente.
In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,53%); con analoga direzione, poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,44%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Mediobanca (+1,83%), Unipol (+1,78%), Tenaris (+1,65%) e Moncler (+1,59%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Leonardo, che ottiene -0,64%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Ferragamo (+2,16%), D’Amico (+2,06%), Brembo (+1,25%) e Webuild (+1,17%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su GVS, che continua la seduta con -2,75%.
Piccola perdita per CIR, che scambia con un -0,7%.
Tentenna NewPrinces, che cede lo 0,63%.
Sostanzialmente debole Pharmanutra, che registra una flessione dello 0,61%.
