(Teleborsa) – Prosegue in frazionale ribasso la seduta a Wall Street, con il focus degli investitori sul job report di agosto e in attesa dei dati aggiornati dell’inflazione in uscita alla fine della prossima settimana, che daranno uno spunto in più alla Federal Reserve in vista della riunione di politica monetaria del 15 e 16 settembre. Tra gli indici principali, il Dow Jones sta lasciando sul parterre lo 0,49%; sulla stessa linea, l’S&P-500 ha un andamento depresso e scambia sotto i livelli della vigilia a 7.720 punti. Senza direzione il Nasdaq 100 (+0,09%); sotto la parità l’S&P 100, che mostra un calo dello 0,56%.
Nell’S&P 500, non si salva alcun comparto. Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti beni di consumo secondari (-1,49%), telecomunicazioni (-1,02%) e sanitario (-0,99%).
Oggi pomeriggio è emerso che la crescita dell’occupazione negli Stati Uniti ha registrato una forte accelerazione ad agosto, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%, indicando un mercato del lavoro ancora solido e mantenendo aperta la possibilità di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve questo mese. In particolare, i nuovi occupati non agricoli si sono attestati a 162 mila (contro +55 mila attesi e +21 mila precedenti), con l’incremento occupazionale che si è collocato ben al di sopra della media mensile dell’ultimo anno (31 mila) e ha riguardato soprattutto i comparti della ristorazione e dell’istruzione pubblica locale (i contratti agli insegnanti per il nuovo anno scolastico vengono siglati ad agosto).
I dati più attesi della prossima settimana sono i prezzi alla produzione (giovedì) e l’inflazione statunitense (venerdì). Saranno pubblicati prima della riunione Fed del 16 settembre e pertanto saranno tenuti in forte considerazione dal board, alla luce delle recenti pressioni al rialzo sulle quotazioni petrolifere. Acquistano maggiore importanza soprattutto dopo le parole piuttosto hawkish di Warsh al simposio di Jakson Hole ed alle dichiarazioni di giovedì di Waller (votante) che attribuisce a questi dati la decisione su un rialzo o meno dei tassi. Waller ha anche enfatizzato il fatto che è iniziato un processo disinflattivo e questo se confermato renderebbe il rialzo meno urgente.
Al top tra i giganti di Wall Street, Caterpillar (+1,65%), Nvidia (+1,35%), Home Depot (+0,82%) e Cisco Systems (+0,71%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Apple, che prosegue le contrattazioni a -2,20%.
Vendite su Microsoft, che registra un ribasso dell’1,97%.
Seduta negativa per Salesforce, che mostra una perdita dell’1,63%.
Sotto pressione Amgen, che accusa un calo dell’1,60%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, KLA-Tencor (+8,19%), Marvell Technology (+6,08%), Seagate Technology (+5,44%) e Western Digital (+4,90%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Autodesk, che ottiene -8,14%.
Tonfo di Tesla Motors, che mostra una caduta del 6,53%.
Lettera su Adobe Systems, che registra un importante calo del 6,24%.
Scende Synopsys, con un ribasso del 5,75%.
