(Teleborsa) – I listini USA restano sottotono nonostante le tensioni sul petrolio si siano parzialmente attenuate, riportando il Brent in area 103 dollari, dopo che Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non colpiranno l’Iran prima delle elezioni di mid-term di novembre, smentendo i rumour che parlavano di un attacco anticipato.
“Non attaccheremo l’Iran prima delle elezioni di metà mandato”, ha scritto Trump sul suo social Truth, sottolineando che gli Stati Uniti stanno avendo “discussioni produttive” con l’Iran.
Resta il focus sulla politica monetaria
Gli investitori restano intenti a individuare nuovi spunti utili a determinare le prossime mosse della Fed. Il funzionario Christopher Waller ha intanto affermato: “Se i dati economici continueranno a essere in linea con le aspettative, prevedo ulteriori rialzi dei tassi per favorire un più rapido ritorno dell’inflazione al nostro obiettivo del 2%”, sebbene ci sia una “certa flessibilità” riguardo alle tempistiche di questi rialzi. “Non è necessario che vengano attuati in riunioni consecutive, ma dovrebbero essere in vigore entro un periodo di tempo accettabile”.
Gli indici
Prevale la cautela a Wall Street, con il Dow Jones che continua la seduta con un leggero calo dello 0,20%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità l’S&P-500, che retrocede a 7.775 punti.
In frazionale calo il Nasdaq 100 (-0,69%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità l’S&P 100 (-0,44%).
Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori energia (+2,46%) e beni di consumo per l’ufficio (+1,61%). Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti sanitario (-1,84%), utilities (-1,05%) e informatica (-0,74%).
I migliori e i peggiori a Wall Street
Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Chevron (+2,60%), Walmart (+1,95%), McDonald’s (+1,60%) e Home Depot (+1,60%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Amgen, che ottiene -2,88%.
In rosso Johnson & Johnson, che evidenzia un deciso ribasso del 2,29%.
Spicca la prestazione negativa di Merck, che scende del 2,28%.
Tentenna United Health, che cede l’1,30%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Diamondback Energy (+3,11%), Take-Two Interactive Software (+3,00%), Datadog (+2,50%) e KLA-Tencor (+2,29%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Starbucks, che prosegue le contrattazioni a -4,84%.
Scende CoreWeave, con un ribasso del 4,74%.
Crolla ARM Holdings, con una flessione del 4,46%.
Vendite a piene mani su Constellation Energy, che soffre un decremento del 4,07%.
