(Teleborsa) – Il mese di settembre 2026 ha segnato un nuovo record per il settore europeo degli ETF: a fine mese, gli assets under management (AUM) in ETF in Europa hanno raggiunto i 3.249,3 miliardi di euro, secondo un’analisi di LSEG Lipper, contro i 3.214,3 miliardi di euro di fine agosto.
Per quanto riguarda la struttura complessiva del settore, non sorprende che gli ETF azionari (2.560 miliardi di euro) detenessero la quota maggiore di patrimonio, seguiti dagli ETF obbligazionari (550,4 miliardi di euro), dagli ETF su materie prime (62,9 miliardi di euro), dagli ETF del mercato monetario (59,4 miliardi di euro), dagli ETF su strategie alternative (11,1 miliardi di euro) e dagli ETF multi-asset (5,4 miliardi di euro).
Considerato l’andamento generalmente negativo dei mercati nel corso del mese, appare invece “sorprendente” – afferma LSEG Lipper – che gli AUM complessivi del settore europeo degli ETF – così come quello degli ETF alternativi, obbligazionari e azionari – abbia toccato nuovi massimi storici di fine mese a settembre 2026.
Gli afflussi nel settore europeo degli ETF durante il mese di settembre (+34,2 miliardi di euro) hanno confermato la persistenza del trend di elevata raccolta registrato nel 2026 rispetto agli anni precedenti. Va tuttavia osservato che gli afflussi di settembre hanno rappresentato il secondo dato mensile più basso dell’anno fino a quel momento. Ciò emerge anche dal confronto con la media mobile a 12 mesi: la raccolta netta stimata per settembre è infatti risultata inferiore alla media mobile a 12 mesi. Ciononostante, i flussi di settembre indicano che gli investitori europei in ETF hanno mantenuto un atteggiamento risk-on nel corso del mese.
L’andamento generale dei flussi per l’anno in corso è destinato a raggiungere un nuovo massimo storico su base annua entro la fine dell’anno. Infatti, la raccolta netta stimata cumulata nei primi nove mesi del 2026 (+346,7 miliardi di euro) ha già superato il totale degli afflussi registrati nell’intero 2025 (+332,5 miliardi di euro). Ciò dimostra che la popolarità degli ETF tra gli investitori europei continua a crescere, nonostante i flussi in entrata già generalmente elevati registrati nel corso del 2024 e del 2025.
Gli afflussi nel settore europeo degli ETF per il mese di settembre sono stati trainati dagli ETF azionari (+25,5 miliardi di euro), seguiti dagli ETF obbligazionari (+7,3 miliardi di euro), dagli ETF del mercato monetario (+1,1 miliardi di euro), dagli ETF su strategie alternative (+0,3 miliardi di euro) e dagli ETF su materie prime (+0,1 miliardi di euro). Di contro, gli ETF multi-asset (-0,1 miliardi di euro) hanno rappresentato l’unica categoria di investimento a registrare deflussi nel corso del mese.
A fine settembre, il maggior volume di masse in gestione era detenuto dagli ETF classificati come “Equity U.S.” (771,6 miliardi di euro), seguiti da “Equity Global” (668,9 miliardi di euro), “Equity Europe” (251,0 miliardi di euro), “Equity Emerging Markets Global” (185,0 miliardi di euro) e “Equity Sector Information Technology” (92,5 miliardi di euro). Questi cinque gruppi di categoria rappresentavano 1.969 miliardi di euro, ovvero il 60,6% del totale.
Un’analisi più approfondita delle masse in gestione suddivise per promotori nel settore europeo degli ETF ha evidenziato un’elevata concentrazione: solo 39 dei 127 promotori di ETF in Europa gestivano un patrimonio pari o superiore a 1 miliardo di euro, per un totale di 3.236,3 miliardi di euro. Il principale promotore di ETF in Europa, iShares (con 1.309,1 miliardi di euro), deteneva il 40,73% del totale delle masse in gestione. Tale cifra è nettamente superiore a quella del secondo promotore – Amundi ETF (420,2 miliardi di euro) – e del terzo – Xtrackers (336,4 miliardi di euro). I primi 10 rappresentavano 2.993,8 miliardi di euro, ovvero il 92,05%, del patrimonio complessivo in gestione.
Guardando agli ETF più popolari, la classifica di quelli con maggiore AUM al 30 settembre è guidata dall’iShares Core S&P 500 UCITS ETF USD (Acc), con 138,7 miliardi di euro, seguito a breve distanza dall’iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc), a 133,2 miliardi. Distaccati, al terzo e quarto posto, si collocano due prodotti Vanguard: il Vanguard S&P 500 UCITS ETF USD Dis con 78,3 miliardi e il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF USD Acc con 76,9 miliardi. Completano la top five l’Invesco S&P 500 UCITS ETF Acc, con 51,9 miliardi. Nella seconda metà della graduatoria figurano l’iShares Core MSCI EM IMI UCITS ETF USD Acc (41,2 miliardi), lo State Street SPDR S&P 500 UCITS ETF Dist (38,5 miliardi), l’iShares MSCI All Country World UCITS ETF USD (Acc) (33,3 miliardi), l’Amundi Core S&P 500 Swap UCITS ETF Acc (29,6 miliardi) e, in chiusura, l’iShares NASDAQ 100 UCITS ETF USD (Acc), con 27,5 miliardi. Nel complesso i dieci fondi gestiscono circa 649 miliardi di euro. Spicca il peso dell’indice S&P 500, replicato da cinque ETF della lista per un totale di circa 337 miliardi, oltre la metà del patrimonio complessivo, e la posizione dominante di BlackRock, che con il marchio iShares occupa cinque posizioni su dieci per circa 374 miliardi di euro.
