(Teleborsa) – Il mercato europeo degli Etf Ucits ha chiuso il terzo trimestre 2026 con una raccolta netta di 127,4 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto ai 113,6 miliardi del secondo trimestre e ben sopra gli 89,1 miliardi del terzo trimestre 2025. Lo rileva l’analisi trimestrale sui flussi di Amundi, con dati a fine settembre. Il patrimonio gestito complessivo ha superato i 3.200 miliardi di euro e il mercato punta a chiudere l’anno con una raccolta record.
Azioni
Le azioni hanno raccolto 99,3 miliardi, spinte dalla ricerca di diversificazione: le strategie All Country World e Developed Market World hanno attirato rispettivamente 29 e 25,5 miliardi. Le azioni Usa hanno raccolto 25,5 miliardi, ma senza una chiara preferenza geografica. Le europee tornano in positivo con 9,9 miliardi dopo i deflussi del secondo trimestre, i mercati emergenti salgono a quasi 6,8 miliardi (da 5,6) e il Giappone resta stabile a 2,3 miliardi (da 2,7). Tra i settori guida la tecnologia con 4,4 miliardi, sostenuta dai temi legati all‘intelligenza artificiale e dagli utili, seguita da sanità (1,7 miliardi), materiali (1,4) e industriali (1,1).
Reddito fisso
Il comparto ha raccolto 26,4 miliardi con un approccio “più cauto e selettivo”, condizionato dalla volatilità e dalla revisione delle attese sui tassi. I titoli di Stato hanno attirato 11,9 miliardi: in Europa gli investitori hanno privilegiato tutte le scadenze (2,4 miliardi), negli Stati Uniti la duration breve (1,4 miliardi) e brevissima (1,7). Rallentano l’high yield in euro (564 milioni da 3,2 miliardi) e le obbligazioni societarie in euro (3,7 miliardi da 4,4). Salgono gli Etf cash alternative (4,1 miliardi da circa 3) e le obbligazioni indicizzate all’inflazione (1,4 miliardi da 1).
Oro
È stato uno dei temi del trimestre: circa 6 miliardi di afflussi in Etp ed Etc sull’oro ad agosto e altri 3,5 miliardi a settembre, in un contesto di sell-off obbligazionario, rendimenti dei Treasury in rialzo e clima risk-off. La raccolta del trimestre, oltre 10 miliardi, supera il precedente massimo annuale di 7,6 miliardi del 2022. Tra i fattori, le preoccupazioni su tassi di riferimento, debito e deficit.
Esg
I flussi Esg restano stabili. Nelle azioni la raccolta è di 16,5 miliardi (+19% sul trimestre), mentre nelle obbligazioni scende a 5,5 miliardi da 7,4: la quota Esg sui flussi obbligazionari è oggi intorno a un quarto, contro circa il 30% del passato.
