(Teleborsa) – Seduta in deciso rialzo per i rendimenti dei Titoli di Stato europei, dopo le tensioni del fine settimana che si sono estese oltre il confini francesi. In evidenza l’OAT decennale avanza di 10 punti base al 4,88%, avvicinandosi ai massimi degli ultimi vent’anni, e il BTP decennale in rialzo di 8 punti base, al 4,55%, vicino ai massimi degli ultimi tre anni. Il movimento si traduce in un ampliamento degli spread, con il differenziale OAT-Bund si colloca attorno ai 143 punti base e il BTP-Bund che sale a circa 112 punti base.
I titoli di Stato francesi sono stati tra i più colpiti dalla più ampia ondata di vendite obbligazionarie globali, alimentata dai rinnovati timori di inflazione, dalle aspettative di tassi di interesse più elevati e dalle crescenti preoccupazioni per i livelli del debito pubblico.
Il tutto senza dimenticare l’intensificarsi delle ostilità tra Russia e Ucraina e le mai sopite tensioni in Medioriente.
Francia tra disordini sociali e stallo politico
L’intensificarsi dei disordini sociali e il perdurante stallo politico hanno accresciuto la pressione su un mercato obbligazionario nazionale già duramente provato. Nel fine settimana, la Francia è stata teatro di massicce proteste contro l’aumento del costo della vita e il deterioramento delle condizioni scolastiche, con episodi di violenza e saccheggio segnalati in diverse città. I ??disordini si aggiungono alle crescenti difficoltà del governo, che sta faticando ad approvare il bilancio e a contenere il debito pubblico in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. La prolungata incertezza politica rischia di mantenere elevati i costi di finanziamento, complicando ulteriormente gli sforzi per ripristinare la fiducia nelle finanze pubbliche francesi.
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha detto oggi che verranno introdotti coprifuochi parziali in alcune zone: “Si tratta di specifici atti di delinquenza e saccheggio; è fuori discussione che tutto ciò possa continuare”.
Scontri anche in Italia
Le proteste di massa in Francia hanno valicato i confini e nel weekend Milano ha assistito a scontri con le forze dell’ordine. Dopo le devastazioni di sabato, la guerriglia è tornata a sconvolgere la città anche nella giornata di domenica, portando al fermo di oltre 200 persone, una buona parte adolescenti. Una brutta copia di queste scene si è verificata anche nelle città di Torino e Bologna, mentre si è salvata Roma, dove la manifestazione di sabato pomeriggio ha avuto toni pacifici, essendo intervenuti anche i leader della Cgil Maurizio Landini e dei partiti del campo largo, con la segretaria del Pd Elly Schlein in testa.
La Premier Meloni ha convocato a Palazzo Chigi un vertice sull’ordine pubblico, per fare il punto sulla gestione delle piazze, analizzare i report di Intelligence su un fenomeno ancora tutto da comprendere e per “valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos”. In particolare si pensa a norme sui minorenni.
Gli Stati Uniti viaggiano contro corrente
Oltreoceano, invece, i segnali di apertura del presidente della Federal Reserve hanno spinto gli operatori a ridimensionare le scommesse su un rialzo dei tassi a ottobre, allentando la pressione sui rendimenti obbligazionari: il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso intorno al 5,06%, attestandosi vicino ai minimi delle ultime quattro settimane.
Intervenendo venerdì agli incontri annuali del FMI a Bangkok, il presidente Warsh ha evitato di anticipare l’esito della riunione del FOMC di questo mese, osservando tuttavia che un’inflazione superiore alle attese non ha modificato la sua valutazione sull’economia statunitense. La Fed è ora entrata nel periodo di “silenzio” che precede la riunione di politica monetaria del 27-28 ottobre; i mercati stimano una probabilità di oltre l’80% che i tassi di interesse rimangano invariati.
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