(Teleborsa) – Apertura in rialzo per Wall Street mercoledì, sostenuta dai solidi risultati di SpaceX, che hanno attenuato i dubbi sulla sostenibilità dell’ondata globale di investimenti nell’intelligenza artificiale. A favorire ulteriormente il rialzo ha contribuito l’apertura di Elon Musk verso una possibile fusione tra SpaceX e Tesla. E proprio di Tesla, oltre che di Meta, gli investitori attendono l’uscita dei risultati trimestrali.
In tema di risultati, AT&T ha registrato ricavi e utili superiori alle attese di Wall Street, sostenuti dalla crescita dei servizi di telefonia e internet. Netflix ha riportato il tasso di crescita delle vendite più basso degli ultimi tre anni e ha previsto un rallentamento della crescita per il quarto trimestre consecutivo.
Tra le altre notizie che riguardano le big del tech, secondo quanto riportato da The Information, Nvidia è in trattative per investire centinaia di milioni di dollari in Firmus Grid, dopo che l’azienda australiana attiva nel cloud per l’intelligenza artificiale ha rinunciato alla sua offerta pubblica iniziale.
In tema di IPO, secondo fonti vicine alla situazione, DayOne Data Centers sta valutando diverse opzioni per la sua quotazione negli Stati Uniti, tra cui un possibile rinvio o una riduzione dell’entità dell’offerta, a fronte di una crescente volatilità nel settore dei data center.
Sul fronte macro, non si arresta la discesa delle domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 16 ottobre, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un -5,3%, dopo il -2,7% registrato la settimana precedente, segnando il settimo calo consecutivo. Lo ha fatto sapere la Mortgage Bankers Associations, indicando che i tassi sui mutui trentennali sono calati al 7,41% dal 7,5% della settimana precedente.
Sulle prime rilevazioni, cauto il Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 52.584 punti, mentre, al contrario, l’S&P-500 avanza in maniera frazionale, arrivando a 7.735 punti. Più sostenuto il rialzo del Nasdaq 100 (+0,63%); positivo anche l’S&P 100 (+0,22%).
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