(Teleborsa) – L’industria del risparmio gestito in Italia chiude il mese di settembre 2026 con una raccolta netta positiva per 1,01 miliardi di euro, in netto rallentamento rispetto agli 8,45 miliardi registrati ad agosto. La raccolta da inizio anno sale così a 26,5 miliardi di euro. È quanto emerge dalla mappa mensile di Assogestioni, che evidenzia un calo del patrimonio gestito a 2.697 miliardi di euro, rispetto ai 2.721 miliardi del mese precedente.
Nel dettaglio, le gestioni collettive hanno raccolto 631 milioni di euro, contro i 5,5 miliardi di agosto. I fondi aperti segnano afflussi per 767 milioni (5,3 miliardi ad agosto), mentre i fondi chiusi registrano deflussi per 136 milioni (+181 milioni il mese precedente).
Guardando al dettaglio dei fondi aperti, i fondi di lungo termine raccolgono 554 milioni di euro, contro i 3,7 miliardi di agosto. Al loro interno spiccano gli azionari, con un saldo positivo di 1.512 milioni di euro, seguiti dai flessibili (+900 milioni) e dai bilanciati (+120 milioni). Pesano invece i riscatti sugli obbligazionari, in rosso per 1.977 milioni, mentre gli hedge sono sostanzialmente invariati (-1 milione). Al di fuori dei fondi di lungo termine, i fondi monetari registrano afflussi per 213 milioni.
Per quanto riguarda le gestioni di portafoglio, la raccolta netta di settembre è positiva per 381 milioni di euro (2,9 miliardi ad agosto): 31 milioni arrivano dalle gestioni retail e 350 milioni da quelle istituzionali.
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