(Teleborsa) – Seduta in rosso a Wall Street frenata dal settore tecnologico.
A pesare, sono infatti i timori che la netta vittoria dei Democratici nelle elezioni di metà mandato porti a una regolamentazione più stringente dei data center statunitensi che rischierebbe di danneggiare la domanda di semiconduttori. Tra i titoli del comparto si registrano forti cali su Qualcomm (-10%) in scia alle previsioni deludenti sugli utili, AMD (-11,6%) e Super Micro Computer (-6,5%).
Per contro, gli investitori sperano in una politica fiscale più rigorosa e in un abbassamento dei prezzi dell’energia, con l’aspettativa che tutto ciò possa contribuire a ridurre i costi di indebitamento, dare impulso all’economia in generale e favorire i titoli azionari sensibili alla crescita.
Sono attese ulteriori indicazioni dal report occupazionale USA che verrà diffuso domani pomeriggio. Sul fronte lavorativo, si rileva intanto che sono scese, contro le attese di un modesto aumento, le richieste di sussidio alla disoccupazione negli USA. Nella settimana al 31 ottobre, i “claims” sono risultati pari a 189 mila unità, in calo di 6.000 unità rispetto alle 195mila della settimana precedente (riviste da 194 mila), contro aspettative degli analisti per 196 mila.
Il listino USA continua la seduta poco sotto la parità, con il Dow Jones che lima lo 0,33%; sulla stessa linea, l’S&P-500 perde l’1,24%, continuando la seduta a 7.593 punti.
In forte calo il Nasdaq 100 (-2,89%); sulla stessa tendenza, in discesa l’S&P 100 (-1,43%).
In buona evidenza nell’S&P 500 i comparti energia (+1,38%), beni di consumo per l’ufficio (+0,80%) e utilities (+0,71%). Nel listino, i settori informatica (-3,33%), beni di consumo secondari (-1,50%) e beni industriali (-1,00%) sono tra i più venduti.
