(Teleborsa) – E’ in frenata la cura dell’ambiente e dei territori: la pulizia dei greti ha registrato un -25% nel 2025 con sole tre regioni che registrano un aumento degli interventi. Lo rileva il CNEL nella Relazione annuale sui servizi pubblici 2025.
Il servizio al “territorio” si divide in due categorie: una attività prettamente amministrativa che registra una riduzione quanto a ordinanze ambientali (-15%), autorizzazioni (-10%) e pareri di compatibilità ambientale (-19%); una attività tecnico-operativa, che si sostanzia in interventi di salvaguardia ambientale con un impatto diretto sulla qualità della vita urbana e sulla cura del paesaggio, come appunto la pulizia dei greti dei fiumi, cruciale per evitare allagamenti in periodi di piena.
Se la pulizia dei greti registra un -25% a livello medio nazionale, esistono forti squilibri e differenze fra regioni: Umbria +25%, Toscana +11% e Liguria +9% sono gli unici esempi virtuosi.
La potatura delle piante cresce in maniera significativa al Centro (+85%), registra una crescita più contenuta al Nord-Est mentre diminuisce al Nord-Ovest e al Sud. Per le nuove alberature la media nazionale è di 4,68 ogni 1.000 abitanti, con una crescita generale del 10% e con forti differenze territoriali. Cali marcati nelle Marche (-41%), in Calabria (-33%) – che si attesta agli ultimi posti nella classifica nazionale – e in Piemonte (-25%). Il valore più alto è registrato in Emilia Romagna con circa 10 nuove alberature messe a dimora ogni 1000 abitanti.
Mettendo insieme i servizi Viabilità e i servizi Territorio, i grandi centri del Nord-Est, pur registrando una contrazione del 18% del livello dei servizi, si confermano come il comparto più prestante. In particolare, l’Emilia-Romagna si mantiene ai livelli più elevati (770 punti), seppur in calo del -6%, seguita da Basilicata (714), Toscana e Umbria (entrambe a 660). Al Sud si osservano differenze marcate, con la Basilicata a livelli molto alti ed in crescita (+54%) e la Campania che resta su valori bassi ed in calo (398, -8%). L’indice nazionale è stabile a 474.
