(Teleborsa) – Da procedure più semplici a migliori condizioni per attrarre investimenti passando per un pieno accesso al mercato unico: oggi la Commissione europea ha presentato la sua proposta relativa a EU Inc., un nuovo insieme unico di norme societarie, che costituisce la pietra angolare e il punto di partenza del 28° regime dell’UE. EU Inc. è un quadro societario europeo opzionale, digitale per impostazione predefinita, il cui obiettivo, in concreto, è rendere più facile per le imprese avviare, operare e crescere in tutta l’UE, incentivandole a rimanere in Europa e incoraggiando coloro che una volta guardavano altrove a tornare.
Oggi, per troppi imprenditori e imprese innovative, espandersi oltre i confini dell’UE significa navigare in un panorama giuridico societario frammentato. Le imprese innovative europee si trovano di fronte a 27 ordinamenti giuridici nazionali e a più di 60 forme giuridiche societarie. Questa complessità può ritardare la creazione di un’azienda per settimane o addirittura mesi, rallentando la crescita, aumentando i costi e scoraggiando la scala.
EU Inc. – spiega la nota ufficiale – è al centro della risposta della Commissione a queste sfide: sotto forma di regolamento, fornirà un unico insieme armonizzato di norme aziendali che le imprese possono scegliere invece di navigare in più regimi nazionali, sbloccando il vero potenziale del mercato unico. Del resto, viene spiegato, la relazione Draghi ha sottolineato l’urgente necessità di concentrarsi sul miglioramento della competitività dell’UE, anche facilitando l’espansione delle imprese innovative in Europa. Annunciata negli orientamenti politici della Commissione per il periodo 2024-2029 e nel discorso SOTEU della presidente von der Leyen, la proposta EU Inc. mira a ridurre la frammentazione, rafforzare la competitività dell’UE e rispondere alle esigenze delle imprese innovative.
“L’Europa ha il talento, le idee e l’ambizione di diventare il posto migliore per gli innovatori. Eppure oggi, gli imprenditori europei che vogliono espandersi si trovano di fronte a 27 sistemi giuridici e a più di 60 forme societarie nazionali. Con EU Inc., stiamo semplificando drasticamente l’avvio e la crescita di un’attività in tutta Europa. Qualsiasi imprenditore sarà in grado di creare un’azienda entro 48 ore, da qualsiasi parte dell’Unione europea e completamente online. Questo passo cruciale è solo l’inizio. Il nostro obiettivo è chiaro: un’Europa – un mercato – entro il 2028”, ha detto la presidente Ursula von der Leyen.
Le caratteristiche principali di EU inc. includono:
Registrazione più rapida: Imprenditori, fondatori e società saranno in grado di fondare una società EU Inc. entro 48 ore, per meno di € 100 e senza requisiti minimi di capitale azionario; Procedure più semplici: le imprese dell’UE dovranno presentare le informazioni sulle loro imprese una sola volta, tramite un’interfaccia a livello dell’UE che colleghi i registri delle imprese nazionali. In una seconda fase, la Commissione istituirà un nuovo registro centrale dell’UE. Le società dell’UE Inc. otterranno i loro numeri di identificazione fiscale e di partita IVA senza dover ripresentare i documenti; Operazioni completamente digitali: i processi aziendali saranno digitali per impostazione predefinita durante tutto il ciclo di vita di un’azienda; Aiutare i fondatori a ripartire in modo più rapido ed economico: le imprese dell’UE Inc. avranno accesso a procedure di liquidazione completamente digitali. Le start-up innovative avranno accesso a procedure di insolvenza semplificate per facilitare la liquidazione delle operazioni. Ciò consente ai fondatori di provare e testare idee innovative e ricominciare se necessario; Migliori condizioni per attrarre investimenti: la proposta odierna eliminerà le formalità di persona, fornirà procedure digitali per le operazioni di finanziamento e semplificherà il trasferimento di azioni. Non vi sarà più alcun coinvolgimento obbligatorio degli intermediari per i trasferimenti di azioni e le procedure di liquidazione. La proposta consentirà inoltre agli Stati membri di concedere alle società dell’UE Inc. l’accesso alla borsa; Mezzi migliori per attrarre talenti: le società dell’UE Inc. saranno in grado di istituire piani di stock option per i dipendenti a livello dell’UE. L’opzione azionaria sarà tassata solo sul reddito generato una volta venduta. Si tratta di un fattore cruciale per garantire l’attrattiva, in particolare per le start-up innovative; Pieno accesso al mercato unico: le imprese dell’UE Inc. saranno libere di scegliere lo Stato membro in cui incorporare. La proposta comprende una lista nera di pratiche vietate per garantire che le società dell’UE siano trattate allo stesso modo di qualsiasi altra società nazionale: Forti salvaguardie contro gli abusi: la proposta non incide sulle leggi nazionali in materia sociale e di occupazione. Si applicheranno a EU Inc. allo stesso modo in cui si applicano a qualsiasi altra attività ai sensi del diritto societario nazionale. Le garanzie applicabili dello Stato membro di registrazione si applicheranno integralmente alla società EU Inc., anche per quanto riguarda le norme in materia di codeterminazione; Flessibilità delle azioni: le società dell’UE Inc. avranno la flessibilità di creare diverse classi di azioni con diversi diritti economici o di voto. Ciò può, ad esempio, aiutare i fondatori a proteggere la loro attività da acquisizioni ostili.
“Il 28esimo regime societario proposto dalla Commissione europea va nella giusta direzione, rafforzando la competitività del sistema produttivo. Semplificazione e sburocratizzazione devono essere il nuovo paradigma europeo. Il provvedimento deve però essere accompagnato da programmi europei ambiziosi e coordinati, in grado di mobilitare capitali lungo tutta la filiera dell’innovazione, configurandosi come un’infrastruttura abilitante all’interno di una più ampia e coerente politica industriale europea”. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando la proposta della Commissione europea di un nuovo regime di diritto societario EU-INC.
“Sul tema specifico – ha aggiunto – sarà importante dare certezza dell’applicazione dei medesimi principi a livello continentale rimuovendo margini di interpretazione del diritto societario, altrimenti si mancherà l’obiettivo di creare uno standard, come pure procedere alla ridefinizione del venture capital”. “Occorre inoltre accelerare sulle altre riforme, a partire dalla revisione del CBAM e del sistema ETS, automotive e siderurgia, pilastri dell’industria europea: non può esserci successo delle imprese innovative senza un tessuto industriale tradizionale solido e competitivo”, ha concluso Urso.
