(Teleborsa) – Gli attacchi hacker e i falsi allarmi bomba sugli aerei “chiaramente devono preoccupare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine di Fieracavalli a Verona. “Gli inquirenti stanno lavorando, non siamo in grado oggi di dire se l’attacco al plasma in Francia, i finti allarmi bomba sugli aerei, l’aggressione nei confronti dei generi alimentari siano tutti collegati, però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa: che oggi a essere sotto attacco sono infrastrutture civili.”
Difesa e sicurezza
Per Meloni questo “riporta a un ragionamento che cerco di fare da diverso tempo”: “Quando parliamo di spese di difesa e sicurezza in un tempo come questo, non stiamo parlando semplicemente di armi. Stiamo parlando di mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini, perché quando gli hacker hanno tentato di modificare la temperatura dei frigoriferi che mantengono il sangue che serve per le trasfusioni, quel sangue è stato messo in sicurezza da un sistema che costa. Quando si paga per comprare quel sistema è spesa di difesa o è spesa sanitaria?”.
Dire che le risorse per difesa e sicurezza “sono soldi tolti alla sanità o agli ospedali“, ha aggiunto, “è una stupidaggine, perché in questo tempo abbiamo bisogno di entrambi per mettere in sicurezza la salute, e non solo, dei cittadini. È molto grave anche quando dobbiamo gettare chili di generi alimentari perché i frigoriferi sono stati manomessi.” Il governo, ha rivendicato, “ha cominciato a lavorare su questo tema da tempi non sospetti: sono fiera di averlo fatto perché non sono così cinica da fare campagna elettorale sulla sicurezza e sulla vita delle persone”.
Ucraina
“Dobbiamo sbrigarci, perché sarebbe una buona notizia se ci fosse un’accelerazione verso un percorso negoziale, ma noi possiamo favorire quel percorso se sappiamo che cosa andiamo a dire”, ha detto la premier, rispondendo al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che si è detto d’accordo sulla necessità che l’Ue parli con una voce sola. “Ci deve essere un momento e un luogo nel quale l’Europa parla con una voce sola, con un mandato chiaro che rappresenta tutti.” L’obiettivo è arrivare al Consiglio europeo di dicembre “con un lavoro che consenta di deliberare e di trovare una soluzione”.
Giorgetti
“Non credo che l’approccio del ministro Giorgetti sia troppo rigorista, nel qual caso lo sarebbe anche il mio, perché abbiamo condiviso il lavoro fatto in questi anni”, ha detto Meloni. Nel contesto attuale, aver fatto “tutto quello che potevamo per aiutare i cittadini e le imprese, mettendo le risorse dove andavano messe senza sprecarne come spesso abbiamo visto negli anni passati”, è “semplicemente responsabilità“, che va “rivendicata”.
