(Teleborsa) – Il Buy Now Pay Later (BNPL) sta entrando stabilmente nelle abitudini di spesa degli italiani: secondo il Rapporto sul Credito di Experian, global data tech company, le richieste hanno registrato a febbraio 2026 una crescita del +56,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A confermare la solidità del fenomeno, oltre ai volumi, c’è la progressione dell’importo medio richiesto: 186€ a febbraio 2026, in crescita del +28,7% rispetto a febbraio 2025 (145€). Un’evoluzione che segnala come il BNPL sia ormai parte della pianificazione della spesa familiare: i consumatori non solo ricorrono al BNPL con più frequenza, ma lo utilizzano per coprire acquisti di valore progressivamente maggiore.
Il lieve calo mensile dell’-8,1% rispetto a gennaio non intacca questa lettura. È un movimento stagionale ricorrente, già osservato a febbraio 2025 (-9,6%), che si spiega con la fine dei saldi invernali: le prime settimane dopo Capodanno vedono una concentrazione di acquisti di abbigliamento e accessori che inevitabilmente si attenua in febbraio, una volta esaurite le promozioni.
“Il BNPL ha non è più uno strumento usato solo dai nativi digitali. È ormai parte delle abitudini quotidiane degli italiani e coinvolge trasversalmente tutte le fasce d’età, i generi e anche cittadini nati all’estero”, ha dichiarato Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia. “La crescita che osserviamo mese dopo mese indica che il BNPL risponde a un bisogno di flessibilità nei pagamenti. In Experian, ci impegniamo a promuovere un utilizzo responsabile del BNPL. I nostri strumenti di analytics supportano una valutazione del merito creditizio in modo più completo, considerando anche spese con importi ridotti e a più alta frequenza.”
Come detto, la distribuzione geografica del BNPL evidenzia una crescita sostenuta in tutte le aree del Paese, con intensità diverse. Ma il Sud Italia si distingue per la crescita più elevata anno su anno, pari al +62,6%, e concentra da solo il 39,8% di tutte le richieste a livello nazionale. Crescono anche gli importi medi richiesti soprattutto al Sud, dove sono passati dai 127€ di febbraio 2025 ai 176€ di febbraio 2026 (+38,6%). Questo suggerisce come il BNPL rappresenti una soluzione concreta e flessibile nelle aree dove la gestione della
liquidità mensile è più vincolante.
Cresce l’incidenza dei cittadini di origine straniera – Dal rapporto emerge anche che i cittadini nati all’estero, che rappresentano il 15,2% delle richieste BNPL, crescono su base annua del +70,8%, a fronte del +53,7% registrato tra i nati in Italia. Si tratta di una dinamica coerente con il profilo di questa popolazione: più giovane, più propensa all’utilizzo di strumenti digitali di pagamento, e spesso inserita in contesti lavorativi e di spesa che rendono la flessibilità del BNPL particolarmente utile. Nel profilo generazionale tra i cittadini nati all’estero, i Millennial pesano per il 44,6% sul totale, circa 9 punti percentuali in più rispetto ai richiedenti nati in Italia (la percentuale dei Millenials italiani è del 35,4% sul totale).
