(Teleborsa) – E’ auspicabile rafforzare l’autonomia dell’Inail, superando i vincoli che ne limitano la piena utilizzazione delle risorse disponibili. È quanto sottolinea il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail nel Rapporto di fine consiliatura, che sintetizza l’attività svolta nel quadriennio 2022-2026 e delinea le principali prospettive di sviluppo dell’Istituto.
Il Rapporto evidenzia, infatti, il paradosso di un Ente dotato di consistenti disponibilità liquide per oltre 47,5 miliardi di euro, che vengono in parte destinate agli equilibri della finanza pubblica, anziché alle finalità istituzionali. L’obiettivo indicato è incrementare le risorse su prevenzione e prestazioni, garantendo al tempo stesso la sostenibilità economico-finanziaria e l’equilibrio del sistema tariffario.
Alla presentazione della Relazione del Civ, presso la sede Inail, erano presenti il presidente dell’Inail Fabrizio D’Ascenzo, il direttore generale Marcello Fiori e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone. La Relazione è stata illustrata dal presidente del Civ Guglielmo Loy.
Il Rapporto richiama la necessità di una revisione organica del sistema che accompagni la riduzione dei premi con un corrispondente rafforzamento delle prestazioni economiche, sanitarie e assistenziali destinate agli infortunati, ai tecnopatici e alle loro famiglie.
Il conto consuntivo 2025 evidenzia entrate per 13,6 miliardi di euro e uscite per 11,9 miliardi di euro, anche se la spesa relativa alle 593.473 rendite in vigore al 31 dicembre 2025, alle attività di prevenzione, a quelle di assistenza sanitaria e protesico-riabilitativa ammonta complessivamente a circa 7,1 miliardi di euro. Emerge dunque un avanzo pari a 1,7 miliardi.
Tra gli indirizzi strategici sviluppati nel quadriennio figurano la revisione tariffaria con la riforma dell’OT23 e del nuovo sistema bonus-malus dal 1° gennaio 2026, l’estensione delle tutele a nuove categorie di lavoratori, al mondo della scuola e alle attività domestiche, l’aggiornamento delle tabelle del danno biologico, il superamento delle franchigie che limitano l’accesso alle prestazioni economiche, il rafforzamento delle misure a favore dei superstiti e la revisione del modello sanitario dell’Inail.
Ampio spazio è dedicato, inoltre, alle politiche di prevenzione, cui sono state desinate risorse per oltre 600 milioni nel biennio 2024-2025 e oltre i 700 milioni di euro nel 2026 rispetto ai 211 milioni di euro del 2020.
Tra i risultati più significativi della consiliatura la valorizzazione degli immobili destinati ai centri specialistici per l’assistenza alle persone con disabilità da lavoro e l’adozione del bilancio tecnico-attuariale, approvato con la delibera del Consiglio di amministrazione n. 18 del 26 febbraio 2026, considerato uno strumento fondamentale per programmare lo sviluppo dell’Istituto su basi economiche e finanziarie solide.
