(Teleborsa) – Singapore ha rivisto in netto rialzo le previsioni di crescita economica per il 2026 grazie ad una performance del primo semestre superiore alle attese e il contributo dei settori legati all’intelligenza artificiale e dell’export. Il Ministero del Commercio e dell’Industria (MTI) prevede ora un PIL in crescita tra il 4,5% e il 5,5%, più del doppio rispetto al limite inferiore della precedente stima del 2%-4%. Si tratta della seconda revisione al rialzo dell’anno, dopo che a inizio 2026 l’MTI aveva indicato una crescita tra l’1% e il 3%.
Il ministero ha inoltre segnalato che l’impatto economico del conflitto tra Stati Uniti e Iran è risultato meno severo del previsto, grazie alla riduzione delle scorte petrolifere e alla sostituzione con fonti energetiche alternative, che hanno contenuto l’aumento dei prezzi globali dell’energia.
L’annuncio arriva contestualmente alla revisione dei dati sul secondo trimestre, con l’economia della città-Stato cresciuta del 5,9%, rispetto al 5,7% delle stime preliminari, trainata da manifattura, commercio all’ingrosso e settore finanziario-assicurativo.
La solidità della crescita potrebbe offrire margini alla Monetary Authority of Singapore (MAS) per intervenire sull’inflazione, dopo l’inasprimento a sorpresa della politica monetaria attuato a fine luglio.
L’inflazione core, che esclude i costi di alloggio e trasporto, è salita all’1,6% a giugno dall’1,4% di maggio, vicino al limite inferiore del range 1,5%-2,5% previsto dalla MAS per l’anno, con l’inflazione headline all’1,9%.
