(Teleborsa) – Da un sondaggio della Banca Centrale Europea (BCE) pubblicato venerdì emerge che i consumatori dell’Eurozona hanno ridotto le proprie aspettative di inflazione a breve termine a maggio, mantenendole invariate per orizzonti temporali più lunghi. Anche le aspettative di reddito sono leggermente aumentate; le aspettative di crescita sono migliorate ma sono cresciute le scommesse sulla disoccupazione.
A maggio, il tasso mediano di inflazione percepita negli ultimi 12 mesi è rimasto invariato al 4,0%. Le aspettative di inflazione mediane per i prossimi 12 mesi sono diminuite al 3,5%, dal 4,0% di aprile. Le aspettative di inflazione a tre anni sono rimaste invariate al 2,9%, mentre quelle a cinque anni sono rimaste invariate al 2,4%. “L’incertezza sulle aspettative di inflazione per i prossimi 12 mesi è diminuita, ma si mantiene a un livello superiore rispetto a prima dell’inizio della guerra in Medio Oriente”, ha spiegato la BCE.
Gli intervistati appartenenti ai quintili di reddito più bassi hanno continuato a riportare, in media, percezioni e aspettative di inflazione più elevate rispetto a quelli appartenenti ai quintili di reddito più alti.
Gli intervistati più giovani (di età compresa tra 18 e 34 anni) hanno continuato a riportare percezioni e aspettative di inflazione inferiori rispetto agli intervistati più anziani (di età compresa tra 35 e 54 anni e tra 55 e 70 anni).
Le aspettative di crescita del reddito nominale dei consumatori per i prossimi 12 mesi sono aumentate all’1,0%, dallo 0,8% di aprile. Allo stesso tempo, la crescita percepita della spesa nominale nei 12 mesi precedenti è aumentata al 5,4%, dal 5,3% di aprile. La crescita nominale della spesa prevista per i prossimi 12 mesi è diminuita al 3,8%, dal 4,3% di aprile, con gli intervistati appartenenti ai tre quintili di reddito più bassi che prevedono una crescita della spesa leggermente superiore rispetto a quelli appartenenti ai due quintili più alti.
Le aspettative di crescita economica per i prossimi 12 mesi sono aumentate al -1,7%, dal -2,2% di aprile. Al contrario, le aspettative sul tasso di disoccupazione a 12 mesi sono aumentate all’11,3%, dall’11,2% di aprile. Come osservato nei mesi precedenti, le famiglie a basso reddito prevedono il tasso di disoccupazione più elevato a 12 mesi (13,7%), mentre le famiglie ad alto reddito prevedono il tasso più basso (9,5%). I consumatori continuano a prevedere un tasso di disoccupazione futuro leggermente superiore al tasso di disoccupazione attuale percepito (10,7%), il che suggerisce una prospettiva del mercato del lavoro sostanzialmente stabile.
