(Teleborsa) – Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il FTSE MIB che mette a segno la stessa performance positiva del Vecchio Continente.
A fare da traino una serie di risultati trimestrali positivi tra beni di consumo e industria, che compensano i timori inflazionistici in vista della decisione della Fed. Ancora in calo il petrolio con l’apparente allentamento delle tensioni in Medio Oriente tra Usa e Iran nel tentativo di trovare un accordo di pace.
Bene Unilever (+6%), che ha battuto le attese sulla crescita delle vendite del secondo trimestre grazie a volumi resilienti e potere di prezzo stabile, così come LVMH (+2,6%) sulla domanda lusso USA, Orange (+4%) dopo l’aumento dei target su utili e cash flow, e Mercedes-Benz (+3,5%) nonostante l’abbassamento delle previsioni di vendita 2026. Safran ha invece alzato i target annuali dopo un margine operativo record nel primo semestre. In controtendenza Philips, che crolla dell’8,5% nonostante utili core sopra le attese.
L’attenzione ora si sposta sulla Federal Reserve: i tassi sono attesi invariati, ma gli investitori si focalizzeranno sulle dichiarazioni del presidente Kevin Warsh per indicazioni sulla traiettoria futura della politica monetaria.
L’Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,05%. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,61%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) perde lo 0,94% e continua a trattare a 81,25 dollari per barile.
Torna a galoppare lo spread, che si posiziona a +80 punti base, con un forte incremento di 7 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,91%.
Tra i listini europei guadagno moderato per Francoforte, che avanza dello 0,64%, piccoli passi in avanti per Londra, che segna un incremento marginale dello 0,28%, e giornata moderatamente positiva per Parigi, che sale di un frazionale +0,61%.
Lieve aumento per la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,30% a 52.213 punti, consolidando la serie di tre rialzi consecutivi, avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share avanza in maniera frazionale, arrivando a 54.782 punti.
Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (-0,14%); poco sopra la parità il FTSE Italia Star (+0,3%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Avio (+1,85%), Ferrari (+1,78%), Leonardo (+1,70%) e Fincantieri (+1,40%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Saipem, che ottiene -5,78%.
In rosso Prysmian, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,52%.
Deludente Fineco, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Fiacca Nexi, che mostra un piccolo decremento dello 0,59%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Webuild (+3,77%), Ferragamo (+2,27%), Intercos (+1,74%) e MFE B (+1,62%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Technoprobe, che prosegue le contrattazioni a -3,37%.
Spicca la prestazione negativa di Maire, che scende del 2,86%.
Discesa modesta per Cembre, che cede un piccolo -1,3%.
Pensosa SOL, con un calo frazionale dell’1,29%.
