(Teleborsa) – Le Borse europee sono in rosso, con il prezzo del greggio in netto aumento, sulle prospettive di un conflitto prolungato in Medio Oriente che alimentano i timori di ulteriori interruzioni delle forniture. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato l’Iran con un’intensificazione delle azioni militari dopo che Teheran ha respinto la proposta di Washington di avviare colloqui di pace. “L’Iran farebbe meglio a prendere la situazione sul serio, prima che sia troppo tardi, perché una volta che ciò accadrà non ci sarà più possibilità di tornare indietro”, ha scritto Trump sui social media.
Sul fronte delle trimestrali, il gruppo svedese di moda H&M ha registrato un aumento dell’utile operativo leggermente superiore alle attese nel periodo dicembre-febbraio, il big ceco della difesa CSG ha rispettato gli impegni presi in sede di IPO per il 2025, conseguendo risultati in linea o superiori alle aspettative (ricavi a 6,7 miliardi di euro, +71,7%, Adjusted Operating EBIT a 1,6 miliardi con margine del 24,1%), mentre ProSiebenSat.1 (controllata da MFE) ha registrato un calo del 28% nell’utile core rettificato per il 2025.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici, l’indice di fiducia dei consumatori in Germania, pubblicato dall’istituto di ricerche di mercato GfK, è sceso di 3,2 punti attestandosi a -28,0 per aprile. In Francia a marzo la fiducia delle imprese è diminuita oltre le attese a 99 da 102, scendendo al di sotto della media a lungo termine (100). In Italia, è crollato a marzo il clima di fiducia dei consumatori italiani, mai così basso da quasi due anni e mezzo, mentre tiene il morale delle imprese.
Tra i commenti sulla politica monetaria, Joachim Nagel, governatore della Bundesbank tedesca, ha affermato che la BCE ha “un’opzione” per aumentare i tassi d’interesse nella prossima riunione qualora la guerra in Medio Oriente facesse temere un’impennata dell’inflazione nella zona euro. Luis de Guindos, vicepresidente della BCE, ha detto che il conflitto “potrebbe innescare l’emergere di vulnerabilità interconnesse e causare stress sistemico”.
Secondo le nuove stime dell’OCSE, la crescita del PIL mondiale passerà dal 3,3% dell’anno scorso al 2,9% nel 2026, prima di risalire al 3,0% nel 2027, poiché l’impennata dei prezzi dell’energia e la natura imprevedibile del conflitto contrasteranno la spinta derivante da forti investimenti tecnologici, dalla riduzione delle tariffe effettive e dallo slancio ereditato dal 2025.
Seduta in frazionale ribasso per l’euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,24%. Ha sofferto di parecchie vendite l’oro, che continua gli scambi a 4.437,8 dollari l’oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 4,25%.
Sensibile peggioramento dello spread, che raggiunge quota +93 punti base, aumentando di 5 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,97%.
Tra le principali Borse europee scivola Francoforte, con un netto svantaggio dell’1,45%, in rosso Londra, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,24%, e spicca la prestazione negativa di Parigi, che scende dello 0,87%.
A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,05%) e si attesta su 43.553 punti, interrompendo la serie di tre rialzi consecutivi, iniziata lunedì scorso; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 45.827 punti. Variazioni negative per il FTSE Italia Mid Cap (-0,87%); sulla stessa linea, in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,63%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Recordati (+9,01%), Saipem (+2,14%), ENI (+1,23%) e Tenaris (+0,69%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Unicredit, che prosegue le contrattazioni a -2,68%. Nexi scende del 2,16%. Calo deciso per Prysmian, che segna un -2,15%. Sotto pressione Unipol, con un forte ribasso del 2,10%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Danieli (+4,02%), MFE B (+2,79%), MFE A (+2,78%) e Carel Industries (+2,56%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Technoprobe, che ottiene -3,78%. Soffre SOL, che evidenzia una perdita del 3,49%. Preda dei venditori Avio, con un decremento del 3,30%. Si concentrano le vendite su Ferragamo, che soffre un calo del 3,23%.
