(Teleborsa) – Si muove all’insegna della prudenza la seduta delle principali borse europee. Anche la borsa di Milano si allinea alla cautela che regna in Europa, e scambia sulla linea di parità, all’inizio di in una settimana in cui gli investitori continueranno a valutare le trimestrali in uscita e le riunioni di importanti banche centrali (la Reserve Bank of Australia martedì, la Banca d’Inghilterra e la BCE giovedì).
Kevin Warsh, ex governatore della Fed e falco anti-inflazione, è stato designato da Trump per succedere a Jerome Powell alla guida della banca centrale statunitense. I mercati interpretano questo come un segnale che l’indipendenza della Fed sarà preservata, dissipando i timori di un’istituzione politicizzata: il dollaro ha subito recuperato terreno. Questa rivalutazione ha causato l’implosione del debasement trade (la scommessa sul deprezzamento/degrado della valuta fiat) che aveva alimentato il rally dei metalli preziosi del 2025 (oro +65%, argento +150%): venerdì, l’oro è sceso del 9% e l’argento del 30% (la peggiore sessione dal 1980), con prese di profitto su posizioni ad alta leva finanziaria che hanno amplificato il movimento.
L’OPEC+ ha mantenuto la produzione per marzo, ma il greggio è in forte calo questa mattina dopo i commenti di Trump sui “colloqui seri” con l’Iran. Sabato gli Stati Uniti sono entrati in lockdown parziale, ma l’impatto dovrebbe rimanere limitato: il Senato ha già approvato un accordo bipartisan (71-29) e la Camera dovrebbe votare entro martedì.
Sul fronte macroeconomico, in Cina gli indici PMI cinesi di gennaio hanno registrato risultati contrastanti, ma continuano a indicare un andamento confuso per l’economia cinese. In Giappone, l’indice PMI manifatturiero è salito a 51,5 a gennaio, confermando i dati flash, e in rialzo rispetto ai 50 di dicembre, segnalando la prima espansione da giugno. In Germania, le vendite al dettaglio a dicembre sono risultate in recupero e sopra attese. In Eurozona, l’attività manifatturiera è rimasta in territorio di contrazione a gennaio per il terzo mese consecutivo.
Oggi l’attenzione a Piazza Affari è sul nuovo piano di Intesa Sanpaolo, che punta a un utile netto superiore a 11,5 miliardi di euro nel 2029 con ricavi netti di 30,7 miliardi, in crescita media annua del 3%. La banca prevede una distribuzione complessiva agli azionisti per circa 50 miliardi in cinque anni, con un payout ratio al 95% per ciascun anno nel periodo 2025-2029, di cui 75% in dividendi cash, in rialzo rispetto al precedente ratio del 70%, e il restante tramite buyback. Durante la call con gli analisti, il CEO Carlo Messina si è soffermato sul lancio di isywealth Europe, considerata “una opportunità a medio termine” e non ha escluso un M&A selezionato per le reti di consulenti all’estero.
Tra gli altri annunci societari in Italia, BFF ha annunciato un de-risking in vista del piano con taglio della guidance 2026 e l’AD Belingheri che ha rimesso le deleghe; Pininfarina ha siglato un accordo commerciale da 40 milioni di euro con un costruttore automobilistico; Somec ha ricevuto nuove commesse da 13,5 milioni di euro per interior e architetture di pregio.
L’Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,187. Ha sofferto di parecchie vendite l’oro, che continua gli scambi a 4.723,6 dollari l’oncia. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-4,64%), che ha toccato 62,18 dollari per barile.
Aumenta di poco lo spread, che si porta a +62 punti base, con un lieve rialzo di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,47%.
Tra i mercati del Vecchio Continente sostanzialmente tonico Francoforte, che registra una plusvalenza dello 0,24%, piatta Londra, che tiene la parità, e senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi.
Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il FTSE MIB che si ferma a 45.531 punti; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 48.317 punti. Variazioni negative per il FTSE Italia Mid Cap (-1,37%); sulla stessa tendenza, sotto la parità il FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,37%.
Tra i best performers di Milano, in evidenza Unipol (+2,37%), Generali Assicurazioni (+2,21%), Banca MPS (+1,56%) e BPER Banca (+1,10%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su STMicroelectronics, che ottiene -2,73%. Scivola Prysmian, con un netto svantaggio del 2,16%. In rosso Tenaris, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,57%. Sostanzialmente debole Saipem, che registra una flessione dell’1,22%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, ENAV (+2,18%), Fiera Milano (+2,01%), Philogen (+1,90%) e Acea (+1,45%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su BFF Bank, che ottiene -48,66%. Spicca la prestazione negativa di Avio, che scende del 4,91%. Comer Industries scende del 2,33%. Calo deciso per Mondadori, che segna un -1,64%.
