(Teleborsa) – Banca Sistema ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di periodo pari a 1,6 milioni di euro, rispetto ai 21 milioni dello stesso periodo del 2025. Tale valore include alcuni elementi non ricorrenti quali l’impatto dell’assurance (maggiori rettifiche su crediti e accantonamenti a fondo rischi e oneri per complessivi -11,9 milioni) portato a termine dalla Capogruppo, l’aggiornamento del modello di backtesting riguardante l’accrual degli interessi di mora a seguito della cessione del portafoglio di crediti scaduti avvenuta nel 3Q26 (-6,3 milioni), i costi legati all’OPAS (-1,5 milioni) parzialmente compensati dalla plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione KK (+2,5 milioni). Al netto di tali elementi straordinari l’utile netto si attesterebbe a 12 milioni di euro, che si confronta con 21 milioni registrati nei 9M25.
La banca segnala una significativa accelerazione del processo di derisking del back book, attraverso operazioni di cessione di crediti scaduti verso la Pubblica Amministrazione effettuate al valore di bilancio, con una riduzione complessiva dello stock di crediti scaduti verso la PA del 55%. Le operazioni consentono di liberare capitale attraverso la riduzione degli RWA, contenere l’effetto contagio sulla nuova produzione e ridurre gli impatti prospettici derivanti dal calendar provisioning.
Banca Sistema sottolinea anche il rafforzamento della dinamica commerciale, sostenuto dal percorso di integrazione e dalla progressiva riduzione degli impatti derivanti dalla normativa DoD, anche grazie alla gestione attiva del portafoglio finalizzata alla riduzione dello stock di crediti scaduti. In particolare, nel Factoring il turnover è in significativa crescita a 4.263 milioni di euro (+22% a/a), guidato principalmente dai comparti Pharma/PA e Privati, in particolare nel segmento entertainment. Crediti fiscali in lieve flessione, mentre prosegue l’atteso calo del turnover relativo all’Ecobonus (-14% a/a). Nel CQ, i nuovi volumi sono pari a 113 milioni di euro (+11% a/a) e stock di impieghi pari a 569 milioni (-8% a/a) a seguito di incassi superiori alla nuova produzione.
La presentazione del nuovo Piano Strategico è prevista nel primo trimestre del 2027, a valle del completamento con Banca d’Italia dell’iter relativo alla definizione dei requisiti patrimoniali del nuovo Gruppo post fusione.
