(Teleborsa) – Nel terzo trimestre i criteri di offerta sui prestiti alle imprese sono stati lievemente allentati, per effetto della maggiore concorrenza tra le banche. I criteri di concessione dei finanziamenti alle famiglie non hanno registrato variazioni nel comparto dei mutui, mentre sono stati ulteriormente irrigiditi per il credito finalizzato al consumo a seguito della minore tolleranza al rischio da parte degli intermediari. Lo rileva la Banca d’Italia che oggi ha pubblicato i risultati per l’Italia relativi al 3° trimestre 2026 dell’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro.
Per il quarto trimestre, le banche si attendono un lieve irrigidimento dei criteri di offerta per i prestiti alle imprese e per i mutui e un ulteriore inasprimento per il credito al consumo.
Via Nazionale ha inoltre rilevato che la domanda di prestiti da parte delle imprese ha registrato una lieve flessione, riconducibile
soprattutto alle minori esigenze di finanziamento per investimenti fissi e al maggior ricorso all’autofinanziamento. La copertura del fabbisogno di scorte e capitale circolante e le esigenze di rifinanziamento e ristrutturazione del debito hanno fornito un contributo positivo, seppure contenuto, alle richieste di finanziamento. La domanda di prestiti da parte delle famiglie è rimasta stabile per
i mutui e per il credito al consumo. Nel trimestre in corso, gli intermediari si attendono una domanda sostanzialmente invariata da parte sia delle imprese sia delle famiglie.
Le banche hanno segnalato un peggioramento delle condizioni di accesso al finanziamento tramite depositi e titoli di debito, riconducibile principalmente al rialzo dei tassi di interesse. Nel trimestre in corso, le condizioni di accesso migliorerebbero lievemente per i depositi, mentre peggiorerebbero ulteriormente per i titoli di debito a medio-lungo termine.
Nel terzo trimestre la quota di crediti deteriorati (NPL) e gli altri indicatori della qualità del credito non hanno esercitato alcun effetto sulle politiche di offerta; anche per il trimestre in corso gli intermediari non si attendono variazioni.
