(Teleborsa) – Incentivi per frenare la fuga di capitali all’estero ed estensione massima del sistema Eurep, con il quale la BCE si propone quale prestatore di ultima istanza per le banche centrali del mondo, garantendo la massima diffusione dell’Euro. Ne ha parlato alla Conferenza di Monaco Christine Lagarde, Presidente della BCE, offrendo qualche interessante spunto di riflessione nel dibattito per migliorare la competitività dell’Unione Europea di fronte alla concorrenza agguerrita di Stati Uniti e Cina.
Secondo Lagarde, gli attuali sviluppi del mercato segnalano che gli investitori sono interessati ad allocare maggiori capitali in Europa. “I soldi stanno arrivando” ha assicurato la Presidente dell’Eurotower, dicendosi “più favorevole agli incentivi che alle tasse” per attrarre capitali in Europa. La sua è stata una risposta a chi aveva proposto di imporre “tasse di uscita” su soggetti e imprese che trasferiscono capitali al di fuori dall’UE
Lagarde ha parlato anche di una maggior cooperazione dei leader europei, in risposta alla politica protezionistica di Trump, e della necessità di riforme, affermando di aspettarsi quest’anno qualche progresso sull’unione dei risparmi e degli investimenti.
La BCE annuncia estensione Eurep
La BCE lo scorso weekend ha anche presentato una proposta per rafforzare il ruolo dell’euro e la sua posizione di valuta di riferimento a livello globale, annunciando il rafforzamento di un meccanismo già esistente, l’Eurep, nato nel 2020, con il quale Francoforte si propone quale prestatore di ultima istanza per tutte le banche centrali del mondo. La nuova linea di credito vale 50 miliardi di euro e sarà operativa dal terzo trimestre del 2026.
Si tratta in sostanza di estendere le linee pronti contro termine che la BCE ha messo a punto durante la pandemia, per offrire una fonte di finanziamento alle banche centrali in periodi di stress sui mercati. Il meccanismo, noto come Eurep, limitato inizialmente ad un ristretto gruppo di banche centrali, viene ora esteso a tutte le banche centrali del mondo, purché presentino a garanzia titoli dell’Area Euro ad elevato rating creditizio e non siano state colpite da sanzioni o coinvolte in riciclaggio di denaro o nel finanziamento del terrorismo.
La strategia della BCE arriva in un momento in cui gli investitori a livello globale si stanno interrogando sul ruolo del dollaro come valuta di riferimento e potrebbe rafforzare l’attrattività dell’euro come alternativa al biglietto verde. In realtà, anche la Fed ha uno strumento simile, il FIMA Repo Facility, con il quale punta proteggere i titoli del Tesoro da vendite incontrollate, ma l’Eurep punta a rendere questo meccanismo più estero anche a livello geografico.
“La BCE deve essere preparata a un contesto più volatile”, ha affermato Lagarde da Monaco, aggiungendo “dobbiamo evitare una situazione in cui tale stress inneschi vendite forzate di titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali”, perchè questo “potrebbe ostacolare la trasmissione della nostra politica monetaria”.
“La disponibilità di un prestatore di ultima istanza per le banche centrali di tutto il mondo aumenta la fiducia negli investimenti, nei prestiti e nelle negoziazioni in euro, sapendo che l’accesso sarà garantito anche durante le perturbazioni del mercato”,. ha sottolineato la Presidente della BCE, ribadendo che “questa linea di credito rafforza anche il ruolo dell’euro”.
