(Teleborsa) – “Se i fatti indicheranno la necessità di intervenire, lo faremo senza dubbio“, ma “in definitiva dipende dalle evidenze e, chiaramente, siamo a sei settimane di distanza dalla necessità di prendere un’altra decisione. Sei settimane, nell’ambito di questo particolare shock, sono un periodo lunghissimo. Vediamo a che punto saremo ad aprile”. Lo ha detto Gabriel Makhlouf, governatore della banca centrale irlandese e quindi membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE), in un’intervista a Bloomberg Television.
Makhlouf non ha escluso un aumento dei tassi di interesse il mese prossimo qualora i dati lo richiedessero, pur affermando che è impossibile impegnarsi in tal senso data l’elevata incertezza. Il governatore della banca centrale irlandese ha dichiarato di “comprendere perfettamente” le aspettative del mercato riguardo a due rialzi dei tassi quest’anno.
Per Makhlouf, al momento non vi è alcuna propensione a un inasprimento della politica monetaria, ma la BCE sta monitorando “con particolare attenzione” i prezzi dell’energia e reagirà se necessario. “In definitiva, la cosa più importante è la nostra determinazione a raggiungere l’obiettivo di stabilità dei prezzi del 2% – ha affermato – Il prossimo incontro sarà sicuramente un live meeting“.
