(Teleborsa) – I mercati azionari europei si muovono in deciso ribasso, Piazza Affari compresa, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato ulteriori dazi sui beni provenienti da otto paesi europei che si sono mobilitati a sostegno della Groenlandia. I dazi, che partiranno dal 10% il 1° febbraio, dovrebbero aumentare al 25% entro il 1° giugno, a meno che gli Stati Uniti non raggiungano un accordo per l’acquisto della Groenlandia. Domenica sera, durante una riunione di emergenza a Bruxelles, gli Stati membri dell’UE hanno concordato di dare priorità al dialogo e alla diplomazia con gli Stati Uniti e hanno deciso di rinviare l’attuazione delle misure di ritorsione al 1° febbraio, qualora i dazi entrassero in vigore in quella data. Sono state discusse diverse opzioni, tra cui l’uso dello strumento anticoercitivo, che limita le licenze commerciali e blocca l’accesso al mercato unico. L’UE potrebbe anche riattivare un pacchetto di misure di ritorsione da 93 miliardi di euro, predisposto lo scorso anno in risposta a precedenti controversie commerciali con gli USA.
Sempre guardando agli Stati Uniti, dove oggi Wall Street sarà chiusa per il Martin Luther King Day, Trump ha espresso riluttanza a nominare Hasset a presidente della Fed, rinnovando i dubbi sulla sua ricerca del prossimo presidente della banca centrale statunitense e le preoccupazioni per la potenziale influenza sulla sua indipendenza.
Sul fronte macroeconomico, stamattina sono stati pubblicati importanti dati in Cina. Mentre il PIL è stato in linea con le aspettative al 4,5% annuo nell’ultimo trimestre e ha raggiunto l’obiettivo del 5% per il 2025, i dati mensili mostrano che l’economia cinese sta ancora lottando contro la debole domanda interna e la persistente crisi immobiliare. Le vendite al dettaglio a dicembre sono aumentate solo dello 0,9% annuo, le vendite di case continuano a scendere da livelli molto bassi, la crescita degli investimenti è stata debole )attestandosi al -3,8% da inizio anno a dicembre) e la produzione industriale è salita dal 4,8% al 5,2% a/a (contro attese per 5,0% a/a).
Tra gli annunci societari a livello europeo, ASM International ha fatto sapere che ordini e ricavi per quarto trimestre sono risultati superiori alle aspettative; Ageas ha incrementato la guidance sul risultato operativo 2025 con l’impatto positivo della joint venture cinese.
Lieve aumento per l’euro / dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,34%. Pioggia di acquisti sull’oro, che sta portando a casa un guadagno dell’1,68%. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 58,96 dollari per barile.
Invariato lo spread, che si posiziona a +69 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,40%.
Tra gli indici di Eurolandia sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dell’1,21%, tentenna Londra, che cede lo 0,22%, e soffre Parigi, che evidenzia una perdita dell’1,49%.
Giornata “no” per la Borsa italiana, in flessione dell’1,26% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 48.042 punti. Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-1,44%); come pure, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-1,47%).
Maglia rosa tra i titoli del FTSE MIB a mostrare un buon guadagno, Leonardo ottiene un +1,97%. Le peggiori performance, invece, si registrano su STMicroelectronics, che ottiene -3,41%. Preda dei venditori Stellantis, con un decremento del 2,78%. Si concentrano le vendite su Campari, che soffre un calo del 2,64%. Vendite su Amplifon, che registra un ribasso del 2,60%.
Nessun titolo del FTSE MidCap è riuscito ad uscire dal territorio negativo. Le peggiori performance si registrano su Banca Generali, che ottiene -3,35%. Seduta negativa per Juventus, che mostra una perdita del 2,95%. Sotto pressione Sesa, che accusa un calo del 2,81%. Scivola Brembo, con un netto svantaggio del 2,60%.
