(Teleborsa) – Cisco Systems ha pubblicato i risultati del secondo trimestre dell’anno fiscale 2026, riportando una crescita a doppia cifra che ha superato le previsioni aziendali. Nonostante il record di ricavi e l’accelerazione degli ordini legati all’intelligenza artificiale, le azioni della società sono scese del 7% nelle contrattazioni after-hours a causa di un margine lordo rettificato inferiore alle attese del mercato.
Cisco ha registrato ricavi per 15,3 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente. L’utile per azione (EPS) GAAP è balzato del 31% a 0,80 dollari, mentre l’EPS Non-GAAP è salito dell’11% a 1,04 dollari. Gli ordini di prodotti sono aumentati del 18% su base annua, con una performance particolarmente brillante nel settore networking (+20%).
Un pilastro fondamentale della crescita è rappresentato dalle infrastrutture per l’AI. Gli ordini provenienti dagli hyperscaler (come OpenAI, Alphabet e Microsoft) hanno raggiunto i 2,1 miliardi di dollari nel trimestre. Il CEO Chuck Robbins ha rivisto al rialzo le stime annuali, dichiarando che l’azienda prevede ora ordini per l’IA superiori a 5 miliardi di dollari e ricavi da infrastrutture AI per oltre 3 miliardi di dollari entro la fine dell’anno fiscale 2026.
Nonostante la forte domanda, il margine lordo Non-GAAP si è attestato al 67,5%, mancando la stima media degli analisti fissata al 68,14%. Cisco sta affrontando l’aumento dei prezzi globali dei chip di memoria, causato dalla massiccia richiesta di componenti per i data center da parte dei colossi tech. Per contrastare l’aumento dei costi delle materie prime, Robbins ha confermato che Cisco ha già iniziato ad aumentare i propri prezzi e a rivedere i termini contrattuali con partner e clienti.
La società ha alzato la propria guidance per l’intero anno fiscale 2026, prevedendo ora ricavi compresi tra 61,2 e 61,7 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 60,2-61 miliardi. Per il terzo trimestre, Cisco stima ricavi tra 15,4 e 15,6 miliardi di dollari. Parallelamente ai risultati, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un aumento del dividendo del 2%, portandolo a 0,42 dollari per azione.
Il management ha sottolineato che è in corso un importante ciclo di aggiornamento pluriennale delle reti campus, che continuerà a sostenere la domanda nei prossimi trimestri.
