(Teleborsa) – Il petrolio azzera i guadagni e passa in negativo in scia ai nuovi segnali incoraggianti provenienti dal Pakistan che contribuiscono a ravvivare le speranze di pace.
Il Brent cede lo 0,4% attestandosi a 87,4 dollari al barile, arretrando così dalla soglia dei 90 dollari, mentre il West Texas Intermediate vira a -0,2% viaggiando a 82,0 dollari.
Dopo le reciproche richieste di risarcimento tra USA e Iran per i recenti attacchi militari, si allentano le tensioni sui mercati energetici in scia alle parole del ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif, il quale ha dichiarato ai giornalisti che “i segnali degli ultimi due o tre giorni indicano che siamo vicini a una qualche forma di accordo”.
Ulteriori indicazioni sulle condizioni del mercato globale dovrebbero arrivare dall’Energy Information Administration (EIA) statunitense che oggi pubblicherà il suo report mensile Short-Term Energy Outlook. Le scorte commerciali di greggio nel paese hanno raggiunto il livello più basso dal 2018 il mese scorso, mentre le riserve strategiche di petrolio sono scese ai minimi da oltre quarant’anni.
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