(Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha collocato sul mercato istituzionale un titolo obbligazionario senior non preferred per 1,25 miliardi di euro ad un livello di mid swap +95 punti base raccogliendo più di 4,25 miliardi di euro al picco. Si tratta di titoli con scadenza a 5 anni con facoltà di rimborso anticipato esercitabile dall’emittente dopo 4 anni ovvero l’11 novembre 2030.
Grazie al “consolidato apprezzamento del nostro credito, l’emissione ha registrato da subito un forte interesse da parte degli investitori“, si legge in una nota. La solidità e la granularità del libro ordini hanno consentito di rivedere al ribasso di 30-35 punti base le indicazioni iniziali di pricing, pari a Mid Swap +125-130 punti base.
“Grazie ad un tono di mercato stabile post risultati delle elezioni in America, ma soprattutto sulla scia degli eccellenti risultati del Gruppo presentati ieri, il libro ordini è stato molto granulare e ha visto la partecipazione di più di 200 investitori di ottima qualità – afferma Nicoletta Bertolini, responsabile funding di Intesa Sanpaolo – Inoltre, questa operazione – aggiunge – registra la maggiore compressione dello spread rispetto alle indicazioni iniziali mai registrata per un Senior Non Preferred di Intesa Sanpaolo”.
L’allocazione del libro ordini è stata così suddivisa: 67% di Fund Managers, 15% di Istituzioni Ufficiali, 12% di Assicurazioni e Fondi Pensione, 3% di Banche e Private Banks e 3% di Hedge Funds. La distribuzione geografica evidenzia il 38% dal Regno Unito, il 13% dalla Francia, il 13% da Germania/Austria/Svizzera, il 9% dai Nordici, l’8% dall’Asia, il 7% dal Benelux, il 5% dall’Italia, il 3% da Spagna e Portogallo e il 4% da altri.
Le banche che hanno partecipato al collocamento sono state, oltre alla divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JPMorgan, Morgan Stanley, Nomura, Société Générale.
