(Teleborsa) – Seduta difficile per Piazza Affari, che scambia in netto calo, in accordo con gli altri Listini continentali, che accusano perdite consistenti.
Le parole di Trump nella notte affondano i mercati che aprono in netto ribasso. In un discorso di 19 minuti dalla Casa Bianca, il presidente americano ha illustrato per la prima volta agli americani i progressi e gli obiettivi della guerra in Iran. “Nelle ultime quattro settimane le nostre forze armate hanno conseguito vittorie rapide, decisive e schiaccianti”, ha dichiarato, aggiungendo che gli Stati Uniti stanno “smantellando sistematicamente la capacità del regime di minacciare l’America.” Gli obiettivi militari sono vicini al completamento: “Siamo sulla strada per completarli a breve.”
Trump ha annunciato che i bombardamenti proseguiranno per altre due-tre settimane e che, in assenza di un accordo diplomatico, gli Stati Uniti colpiranno “probabilmente simultaneamente” tutti gli impianti elettrici iraniani. Ha precisato di non aver ancora colpito le infrastrutture petrolifere per lasciare all’Iran “una piccola chance di sopravvivenza e ricostruzione.” Sul cambio di regime ha dichiarato: “Non era un obiettivo, ma è avvenuto perché tutti i leader sono morti.”
Sull’impatto economico, Trump ha minimizzato i rincari della benzina definendoli “di breve termine”, invitando i paesi che dipendono dal petrolio dello Stretto di Hormuz ad “andarsi a prendere” il passaggio. L’esercito iraniano ha risposto promettendo attacchi “devastanti” contro Stati Uniti e Israele.
Il prezzo del petrolio è tornato a correre dopo le parole del presidente Trump. Il Brent è salito sopra i 107 dollari registrando un aumento di circa il 6%, così come il West Texas Intermediate (WTI) che è salito oltre i 105 dollari al barile.
A Piazza Affari corre Eni dopo la nuova impennata del greggio e l’aumento del target price da parte di Berenberg. Bene anche Stellantis dopo i buoni risultati in termini di immatricolazioni a marzo (+10,3%) e del primo trimestre (+16,2%) in Italia. Male Stm, Unicredit, Avio e Buzzi.
L’Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,50%. Crollo dell’oro (-2,9%), che ha toccato 4.620,6 dollari l’oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 6,22%.
Balza in alto lo spread, posizionandosi a +89 punti base, con un incremento di 4 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,92%.
Tra i listini europei seduta negativa per Francoforte, che mostra una perdita dell’1,44%, discesa modesta per Londra, che cede un piccolo -0,47%, e sotto pressione Parigi, che accusa un calo dell’1,14%.
Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,26% sul FTSE MIB, arrestando la serie di tre rialzi consecutivi, avviata lunedì scorso; sulla stessa linea, perde terreno il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 47.438 punti, ritracciando dell’1,28%.
In rosso il FTSE Italia Mid Cap (-1,37%); come pure, in discesa il FTSE Italia Star (-1,32%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo ENI (+2,85%), Stellantis (+0,85%), Snam (+0,77%) e Tenaris (+0,68%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su STMicroelectronics, che continua la seduta con -3,81%.
Scivola Avio, con un netto svantaggio del 3,43%.
In rosso Unicredit, che evidenzia un deciso ribasso del 3,17%.
Spicca la prestazione negativa di BPER Banca, che scende del 2,72%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Alerion Clean Power (+2,91%), Carel Industries (+2,17%), Rai Way (+0,67%) e IREN (+0,64%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su NewPrinces, che prosegue le contrattazioni a -5,42%.
Scende BFF Bank, con un ribasso del 4,95%.
Crolla Technoprobe, con una flessione del 4,33%.
Danieli scende del 3,58%.
